Un co-partneariato, un progetto comune tra pubblica amministrazione e mondo della
cooperazione per sbloccare i finanziamenti destinati alle politiche abitative e urbanistiche, quello
che in gergo tecnico si chiama “housing sociale”. La proposta è stata lanciata stamane dal
presidente di Legacoop Sicilia, Filippo Parrino, al termine del convegno svoltosi all’Orto Botanico
di Palermo, dedicato all’housing sociale e alla rigenerazione urbana, dal titolo “Occasioni per
riqualificare tessuti sociali ed urbani più vulnerabili”, a cui hanno partecipato in presenza e da
remoto numerosi sindaci, amministratori locali e tecnici.
«Intendiamo mettere a disposizione della pubblica amministrazione l’esperienza delle
cooperative abitative e social. Si tratta di un patrimonio di idee e di progetti, ma anche di bisogni
a volte inespressi, che saranno certamente utili alla realizzazione e alla gestione di progetti
residenziali per nuove costruzioni o per il recupero e la riqualificazione di edifici esistenti,
soprattutto nei centri storici», ha detto Filippo Parrino.
«Come prima cosa – ha spiegato nella sua relazione l’architetto Luisa Maria Galetto – bisogna
chiarire che per housing sociale si intende quella tipologia di interventi immobiliari e urbanistici
finalizzati a garantire una soluzione abitativa a individui e nuclei familiari del ceto medio, il cui
reddito non sia sufficiente all’acquisto di un immobile, ma al contempo sia troppo elevato per
accedere a soluzioni di edilizia popolare».
Tracciando le emergenze sociali e le opportunità offerte dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e
resilienza varato dal governo Draghi, Galetto ha sottolineato quanto sia importante un nuovo
approccio nei confronti delle possibili nuove iniziative: «Nella progettazione e nella
programmazione finanziaria è previsto il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati. In ciascun
progetto deve essere data una risposta alle diverse esigenze abitative, creando spazi per la
socialità e la condivisione e vengono intraprese azioni di riqualificazione urbana e risparmio
energetico». E a proposito delle opportunità ha aggiunto: «C’è una perfetta coincidenza tra
housing sociale e alle due missioni del Pnrr a cui dovremo fare riferimento anche in futuro,
ovvero inclusione e coesione e rivoluzione verde e transizione ecologica».