Sono passate più di ventiquattro ore dall’ormai tristemente noto disastro avvenuto a Ravanusa, con la devastazione di un intero isolato ed il crollo di diverse palazzine in seguito ad una violenta esplosione, e la speranza di trovare vive le sei persone disperse si affievoliscono sempre di più.
Parallelamente alla macchina dei soccorsi, che ha impegnato centinaia di uomini tra Vigili del Fuoco, forze dell’ordine e volontari, si è attivata anche quella della Procura di Agrigento che ha aperto un fascicolo d’inchiesta per disastro e omicidio colposo. Non appena termineranno le operazioni di ricerca dei dispersi verrà posta sotto sequestro l’intera zona, circa diecimila metri quadrati di area.
Il procuratore Luigi Patronaggio, coadiuvato dall’aggiunto Salvatore Vella e dal sostituto Sara Varazi, ha nominato un pool di consulenti tecnici guidati dall’ingegnere Antonio Barcellona. Al loro fianco anche una squadra di investigatori composta dai carabinieri della Compagnia di Licata, dai militari del Nucleo Investigativo di Agrigento e dal Nucleo Investigativo dei Vigili del Fuoco.
Bisognerà fare chiarezza su alcuni aspetti che rimangono ancora oscuri. Non tutto quadra. La domanda principale a cui bisognerà trovare una risposta è al momento una: può una rottura di un tubo, o una fuga di gas, aver provocato tutto questo disastro?
In merito alla vicenda di Ravanusa, Italgasin una nota esprime “dolore e cordoglio alla comunità colpita da questo drammatico evento e in particolare alle persone che hanno perso i propri cari”. La Società ha offerto la propria disponibilità e supporto al Comune di Ravanusa e alla Protezione Civile per fornire assistenza alla cittadinanza, e “la massima collaborazione alle autorità per gli aspetti di competenza”. Da una prima immediata analisi dell’evento emerge che “Non risultano segnalazioni di alcun tipo giunte nell’ultima settimana al servizio di Pronto Intervento che lamentassero perdite di gas”. Inoltre “a seguito dell’evento – si legge nella nota -, la prima segnalazione è stata fatta telefonicamente dai Vigili del Fuoco alle ore 21:02 al CIS – Centro Integrato di Supervisione di Italgas Reti. Il personale tecnico della Società è giunto sul posto alle ore 21:20”. “L’intervento di primo sezionamento della rete, finalizzato alla messa in sicurezza della condotta, è iniziato alle ore 24:00 a seguito della relativa autorizzazione da parte dei Vigili del Fuoco – continua Italgas -. Alle ore 02:05 del 12/12 i tecnici di Italgas Reti hanno completato le operazioni di isolamento del tratto di tubazione che attraversa l’area interessata dall’evento. La tubazione è in acciaio del diametro di 100 mm ed è esercita in bassa pressione. Sul tratto di condotta interessato non vi erano cantieri di Italgas Reti. La rete di distribuzione di Ravanusa è stata ispezionata interamente sia nel 2020, sia nel 2021”.












