Una colletta per sostenere la comunità di Ravanusa, colpita dal lutto dopo l’esplosione che ha seminato morte e devastazione. A organizzarla è la comunità ecclesiale agrigentina che si stringe alla cittadina “in questo momento di grande dolore”. “Mentre piangiamo le vittime, preghiamo per i feriti e per chi ha perduto affetti e case, desideriamo dare un segno concreto di prossimità indicendo una colletta diocesana straordinaria domenica prossima”, spiegano dalla Diocesi di Agrigento.

“A tutte le parrocchie – spiega la Diocesi – chiediamo di farsi promotrici dell’iniziativa, sensibilizzando i propri territori e destinando le raccolte offertoriali della IV Domenica di Avvento al fondo che Caritas diocesana Agrigento destinerà al supporto di interventi in favore della comunità di Ravanusa”. Tutte le offerte (anche quelle eventuali di privati) potranno essere versate con bonifico sul c/c bancario di Banca Intesa S. Paolo intestato a: Arcidiocesi di Agrigento (Iban: IT 69 Y 03069 09606 100000006841. Causale: Caritas per Ravanusa) o versate direttamente all’ufficio Economato dell’Arcidiocesi, in piazza Don Minzoni, 19. Ancora si potrà donare con un bonifico sul conto corrente bancario di Banco di Credito Cooperativo Agrigentino (Intestato a Fondazione Mondoaltro Onlus. Ina: IT 30 C 07108 16600 000000001459).


 

Nelle prime ore dopo l’esplosione delle palazzine a Ravanusa, Michele Loggia, studente cresciuto nel paese in provincia di Agrigento, ha pensato di mostrare un segno di vicinanza ai familiari delle persone decedute durante il crollo.

“Ho deciso di aprire una campagna di raccolta fondi e di contribuire, nel mio piccolo, a sostenere e aiutare l’intera comunità in ginocchio”, racconta Michele Loggia sulla sua pagina GoFundMe. Oltre 350 persone hanno già donato alla raccolta fondi, con donazioni provenienti anche dalla Germania, uno degli stati dove la comunità di ravanusani all’estero è molto grande.

La campagna ha finora raccolto oltre 5mila euro ed è stata condivisa centinaia di volte sui social media: “Tutti i fondi raccolti saranno destinati alle famiglie colpite dall’esplosione. Questa mattina – spiega Michele Loggia – ho reso nota al sindaco di Ravanusa la mia iniziativa in modo da rendere trasparente tutto quello che sta avvenendo e per trovare il modo più semplice per nominare il beneficiario dei fondi che saranno raccolti”. “Appena possibile – aggiunge – passate queste ore complesse, i fondi saranno inviati nel miglior modo alle famiglie che hanno perso i loro cari”.

I fondi, come previsto per tutte le campagne di GoFundMe, sono protetti e garantiti: potranno andare solo alle famiglie o saranno restituiti ai donatori. L’organizzatore della campagna aggiornerà costantemente i donatori su tutti i prossimi passaggi di questa procedura.

La raccolta fondi è raggiungibile al link https://gf.me/v/c/4srp/kc8t2c

“Solidarietà” alla comunità di Ravanusa per “il dramma che sta vivendo in queste ore” viene espressa dalla Cna agrigentina e siciliana, che “si stringe attorno al dolore che ha avvolto l’intero paese, colpito da un’improvvisa tragedia”.

“Morti, dispersi e distruzioni rappresentano uno scenario apocalittico – sottolineano i vertici provinciali e regionali della Confederazione – rispetto al quale si resta certamente sgomenti e smarriti. Ai familiari delle vittime la nostra sincera vicinanza, così come manifestiamo sostegno a quanti, uomini e donne delle forze dell’ordine e volontari, sono impegnati nelle ricerche dei dispersi”.

“Il nostro pensiero va anche alle Istituzioni locali, con in testa il sindaco Carmelo D’Angelo – aggiungono -, chiamate a essere in questo momento ancora di più un importante punto di riferimento per il territorio, costretto a vivere un lutto tanto improvviso e inatteso quanto drammatico. La Cna – concludono Francesco Di Natale e Claudio per la sede provinciale, e Nello Battiato e Piero Giglione per quella regionale – offre la fattiva disponibilità della propria struttura e delle proprie imprese per contribuire alla fase della ricostruzione del patrimonio immobiliare, sventrato dal devastante crollo”.

Il presidente dell’Ordine degli architetti, Rino La Mendola, a nome del Consiglio, esprime solidarietà alla comunità di Ravanusa per l’immane tragedia consumatasi sabato scorso, con il crollo della costruzione di via Galilei, che ha provocato gravi perdite umane e diversi dispersi.

“Adesso la cosa più importante – afferma La Mendola – è il recupero veloce dei dispersi, nella speranza di trovarli ancora in vita; superata questa fase, sarà il momento di rilevare e schedare i danni prodotti dall’evento calamitoso, anche alle costruzioni limitrofe al luogo del disastro. Per tale fase, ho già rappresentato al sindaco Carmelo D’Angelo la più ampia disponibilità dei volontari di protezione civile dell’Ordine, che sono stati adeguatamente formati, in materia, dal Servizio Tecnico Nazionale e dal dipartimento nazionale della Protezione Civile”.

Abbiamo vissuto il dramma in prima persona. Selene Pagliarello era una collega stimata, la conoscevamo tutti perché lavorava presso l’assistenza domiciliare”. Il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Agrigento, Salvatore Occhipinti, ha commentato così all’Italpress la notizia della tragica morte di Selene Pagliarello, l’infermiera del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio deceduta in seguito al crollo di una palazzina a Ravanusa a causa di un’esplosione.

La donna era incinta di nove mesi e si trovava in via Trilussa per salutare, a pochi giorni dal parto, i genitori del marito Giuseppe Carmina, anche lui tra le vittime. E dopo ore di angoscia e di speranza, le unità cinofile hanno rinvenuto il corpo senza vita della giovane infermiera: “Speravamo di non dovere deliberare nulla, ma c’è stata questa tragedia che è un grande dramma. Valuteremo come ricordare la nostra collega – ha aggiunto Occhipinti – Ci sarà una targa di commemorazione e il 20 dicembre verrà deliberato se coprire anche le spese delle esequie”.