La parola musicoterapia deriva dal greco e significa “cura attraverso la musica”. Questa stessa definizione contiene già i concetti di base sui quali è costruito questo orientamento terapeutico. La musica tocca profondamente l’animo umano e, grazie alla sua natura non verbale, può esprimere ciò che invece è inaccessibile alla parola.
È per questo che la musica può essere utilizzata anche per scopi terapeutici. La musica consente di influenzare direttamente lo stato emotivo, regolare i processi interni profondi, migliorare le capacità motorie, aiutare a costruire la comunicazione, aprire opportunità di espressione di sé e aumentare l’autostima.
La musicoterapia nei percorsi di riabilitazione
La musicoterapia è parte integrante, molto spesso, dei processi di riabilitatazione, il cui scopo è aiutare le persone con gravi disabilità dello sviluppo a vivere la vita al meglio.
Le lezioni nell’aula di musicoterapia, diventano un momento in cui, le persone, possono dimenticare i propri limiti per un po’ e immergersi nel mondo della creatività, in cui non esistono standard e norme. Ad esempio, le persone incapaci di parlare possono comunicare le loro anime, pensieri, sogni e desideri attraverso la musica.
Oggi la musicoterapia è diffusa in tutto il mondo, esistono varie scuole e indirizzi, tanti metodi e tecniche. Gli specialisti, solitamente, hanno seguito una formazione in:
- musica;
- pedagogia curativa;
- psicologia;
- medicina;
- musicoterapi
Musicoterapia per adulti con disabilità dello sviluppo
La musicoterapia è efficace non solo per i bambini, ma anche per coloro che hanno superato la maggiore età. Tuttavia, quando si lavora con persone adulte con disabilità, si dovrebbe tenere presente che hanno già superato la loro infanzia. Pertanto, nel lavorare con questi pazienti, il terapeuta dovrebbe, pur valutando l’età psicologica, fare affidamento sull’età cronologica.
Diventa fondamentale, quindi, a partire dal linguaggio, rivolgersi alle persone con disabilità con termini appropriati e che non li infantilizzino. Inoltre, anche nell’utilizzo degli strumenti musicali e altri dispositivi utili alla musicoterapia come HUAWEI Freebuds 4i, è opportuno che gli operatori propongano attività coerenti con l’età cronologica della persona. Intervenire in altro modo, significherebbe infatti non far sentire a proprio agio il paziente.
Come incide la musica sul tuo umore
La musica funziona allo stesso modo dell’innamoramento, come il piacere di mangiare o fare sport. Stimola la produzione di ormoni quali:
- dopamina;
- serotonina;
- ossitocina.
Per questo motivo, la musicoterapia viene utilizzata nei percorsi di recupero dopo le operazioni, nei momenti successivi al parto, durante la psicoterapia. Volendo fornire un esempio, in quest’ultimo caso, ovvero quello della psicoterapia, è certo che l’utilizzo della musica quale strumento terapeutico non possa sostituire lo psicoanalista. Questo, però può avere un ruolo fondamentale sulla regolazione dell’umore del paziente. Per qualcuno, infatti, selezionare la musica e ascoltarla un ora prima di andare a dormire, può avere effetti estremamente positivi sul sonno, altrimenti compromesso. Pensando infatti, ad una persona con difficoltà legate all’addormentando, ascoltare la musica può favorire una sensazione di rilassamento e tranquillità.
Conclusioni
Nonostante non ci sia ancora una visione univoca della psicoterapia, è provato come questa forma di cura, attraverso l’arte, abbia delle grandi doti.
















