“Mi spiace ma non facciamo abbonamenti per i corsi in piscina, i costi energetici sono elevati e non sappiamo se proseguiremo”. E’ quanto si è sentito rispondere dal gestore di un impianto sportivo un siracusano che, nei giorni scorsi, si è recato nella struttura per un preventivo sui corsi in piscina.
Evidentemente, le ultime bollette, che sono state salatissime per tutti, hanno scoraggiato il proprietario della struttura, che, in sostanza, accetta solo singoli ingressi o il pagamento di un solo mese. Una scelta dettata dalla circostanza che se dovesse decidere di chiudere avrebbe il problema di rimborsare chi ha sottoscritto gli abbonamenti, per cui si è scelto di lavorare alla giornata, senza pianificare il futuro.
L’allarme degli imprenditori
Nei mesi scorsi, un’imprenditrice siracusana, Manuela Gennaro, amministratore di un parco acquatico in contrada Spalla, tra Siracusa e Melilli, aveva svelato di aver ricevuto una bolletta di 70 mila euro. “Passare da 70 mila euro di energia elettrica in un anno a 70 mila in un mese ,è il segnale tangibile che non ci saranno aziende ,che potranno continuare a mantenersi sane e in molti casi vive” aveva detto l’imprenditrice, che si era rivolta alla classe politica.












