La Squadra Mobile di Agrigento ha eseguito una ventina di misure cautelari, sulle 25 firmate dal gip del tribunale di Palermo, su richiesta della Dda, fra Licata, Gela, Campobello di Licata e Canicattì. L’inchiesta, che si estende anche a Catania, ha permesso di portare alla luce una associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope.


L’indagine nasce nel quartiere Bronx di Licata, considerato un vero e proprio fortino della droga. Le investigazioni sono state avviate nei confronti di uno degli indagati che nell’ottobre del 2020, a distanza di soli due giorni, si era reso protagonista di due episodi caratterizzati dal utilizzo di armi da fuoco, uno verificatosi in Licata, ed uno in Gela nel quale l’indagato era rimasto vittima. Emergerà dalle indagini che, con la famiglia del suo aggressore gelese, il presunto capo dell’organizzazione licatese avvierà un “pactum sceleris”, finalizzato alla commercializzazione di stupefacenti. L’indagine svolta ha permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza su un gruppo criminale dedito alla commercializzazione dello stupefacente localizzato sul territorio di Licata e che aveva ramificazioni per l’approvvigionamento di stupefacente anche nelle province limitrofe di Caltanissetta e Catania.

Numerosi soggetti sono stati individuati quali assuntori di stupefacenti. Inoltre, la brillante operazione di Polizia Giudiziaria consentiva di acquisire gravi indizi sul ruolo di ciascun compartecipe, superando tutte le argute accortezze poste in essere dagli odierni indagati, tese a neutralizzare l’efficacia di interventi ”a sorpresa” delle forze dell’ordine, come le installazioni di numerosi impianti di video sorveglianza, la predisposizione di soggetti aventi il compito di controllare gli accessi alla base operativa dell’associazione ed il sistematico, ma vano, utilizzo di social network e messaggistica istantanea.

La struttura operativa dell’associazione indagata si dimostrava particolarmente efficace, e pericolosa, in quanto capace di stringere accordi criminali con altri soggetti, dediti alle medesime attività criminali, radicati nei territori di Gela e Catania, aprendo altri scenari investigativi, sui quali la Squadra Mobile raccoglieva gravi indizi, anche con il sequestro di rilevanti quantità di cocaina.

L’esecuzione ha visto il coinvolgimento di quasi 200 poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, con ausilio della Squadra Mobile di Caltanissetta, del personale della Polizia Scientifica, del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, Catania e Siderno, dei Reparti Mobili di Palermo, del Reparto Volo di Palermo, dei Commissariati della provincia nonché delle Unità Cinofile Antidroga di Palermo.