Un grande successo ieri la notte nazionale del liceo classico al liceo “Ugo Foscolo” di Canicattì. La serata , aperta con la lettura del messaggio del prof Schembra, ideatore di questo appuntamento che vede impegnati in rete tutti i licei classici da nord a sud , ha visto i nostri alunni ed alunne alternarsi in momenti di lettura di brani classici , riflessioni sulla nostra cultura della magna Grecia, anche attraverso la gastronomia , presentazioni di video sull’influsso della lingua greca sul dialetto , riflessioni sulla guerra alla luce della saggezza classica. Ospite d’onore della serata, il dott. Salvatore Nocera Bracco, medicartista che ha dedicato la sua ricerca artistico-esistenziale al tema dell’identità della nostra terra. Quest’anno, infatti, il tema, scelto per questa serata dedicata al liceo classico , è la Sicilia.
La kermesse è culminata con il saggio teatrale “Si cunta e s’arricunta”targato 2023 , per la regia della prof.ssa Carla Carafa, che con la sua creatività e forte passione, è riuscita a coinvolgere e trasferire a tutti gli alunni ed alunne l’amore per il teatro. Dice la regista , che ci ha regalato alcune note sull’opera : “Sostengo tutti coloro che con spirito amatoriale raccontano in maniera schietta e genuina i testi che rievocano la vita dei nostri avi; un teatro popolare dialettale che incontra il favore del grande pubblico, non solo per la comicità tipica di questi, ma anche e soprattutto per quello che di più vero e di più autentico dipingono della nostra terra.
Il saggio si è svolto attraverso diverse pièce, rivolte alla riscoperta del mondo prevalentemente povero dei contadini nelle quali la figura del ricco padrone, debole e prigioniero delle sue terre, ma prepotente per la sua ricchezze , emerge imponente e i contadini stanchi dopo giornate di lavoro, si accontentano di piccole cose, come il raccontarsi di ricordi, passioni indicibili, veri e propri gossip di una volta, e poi privazioni quotidiane e amarezze lungamente soffocate.
La regista , sostenuta dalla dirigente scolastica dott.ssa Rossana Virciglio , ha avuto come obiettivo di far si che gli alunni ed alunne , protagonisti del racconto, potessero riacquisire il nostro dialetto, e anche la pienezza dimenticata di quei valori culturali che rendono giustizia ai nostri avi, per la loro vita sofferta in una terra ricca di tradizioni e contraddizioni.
La seconda parte del saggio, invece , è stata dedicata ad un argomento prettamente letterario: il Ciclope, famoso dramma satiresco di Euripide, tradotto in dialetto, “U Ciclopu “a cura dei proff. Carla Carafa e Riccardo La Vecchia e del nostro alunno Enrico lo Bue. Il tutto, davanti ad una coloratissima e plastica scenografia, curata dalla prof.ssa Ilenia Marchese Ragona.
Non ci resta che applaudire questi nostri bravi studenti e studentesse che, con passione e impegno, si sono cimentati nel racconto di una terra agreste, quale era quella della Sicilia di un tempo.