Trascorso il Ferragosto, le affermazioni dell’Assessore Regionale Trasporti Aricò in seguito alla proclamazione dello stato di agitazione degli autotrasportatori siciliani, meritano puntuali repliche.
In merito all’aumento dal 20% al 50% del contributo per l’attraversamento dello Stretto di Messina e sullo snellimento delle procedure per presentare istanza: i fondi sono stati erogati solo per la prima finestra di domanda (traghettamenti dal 19/06/2022 al 18/09/2022) per un totale di circa 222.000 euro e sempre per il 20% del costo; per la seconda finestra di domanda, per la quale erano ammessi anche i traghettamenti a partire dal 19.06.2022 visto il numero esiguo di domande pervenute nella finestra precedente (traghettamenti dal 19/06/2022 al 29/06/2023) nessuno, dopo un anno dalla presentazione delle istanze, ha visto un centesimo e trattasi sempre del 20% del costo; dello snellimento delle procedure non c’è traccia se non per la possibilità di conferimento di procura ad altra persona per la terza finestra (non ancora aperta e che è quella che prevede il 50% del costo, quindi al momento nulla di fatto). Da ribadire che il contributo è concesso in de minimis e pertanto inaccessibile per le aziende medie e grandi. La misura si è rivelata fin da subito un fallimento per il numero delle istanze pervenute e gli importi erogati nella prima finestra tanto che i 10 milioni previsti originariamente sono stati ridotti a 3 milioni. Più volte abbiamo avanzato in Assessorato soluzioni pratiche volte a snellire seriamente la procedura ma senza alcun riscontro. Abbiamo anche suggerito che, visto il fallimento della misura, avrebbero fatto meglio a ritirarla e impiegare il personale amministrativo dell’Assessorato in attività più produttive.
Relativamente alla tassa ETS per la quale l’Assessore Aricò afferma di non avere nessuna competenza vorrei ricordare che sul tema si è riunita la Consulta regionale per l’Autotrasporto – da lui presieduta – qualche giorno prima delle elezioni europee alla quale hanno partecipato europarlamentari uscenti che avevano preso 2 precisi impegni: a medio termine di intervenire sulla normativa europea e a breve termine di organizzare un tavolo tecnico con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Salvini e con il Ministro per gli Affari europei Fitto affinché le somme che attualmente stanno pagando gli autotrasportatori siciliani (i maggiori fruitori delle autostrade del mare insieme a quelli sardi) agli armatori – e che questi verseranno nelle casse dello Stato – vengano utilizzati per aumentare la dotazione finanziaria del contributo Sea Modal Shift (ex Marebonus).
Su questi due impegni l’Assessore Aricò ha preso l’impegno di vigilare ed ha aggiunto che avrebbe contattato il omonimo sardo per una battaglia comune.
A distanza di 3 mesi constatiamo che non solo l’Assessore Aricò non si è interessato alla vicenda in nessun modo ma che ha addirittura rimosso dalla memoria i contenuti dell’ultima riunione della Consulta.
Se non ci muoviamo, al danno si aggiungerà la beffa: in una recentissima riunione ministeriale tra il Ministro e le associazioni di categoria nazionali qualcuno ha avanzato la proposta di utilizzare gli incassi dello Stato delle quote ETS per finanziare l’acquisto di veicoli industriali. Tradotto: gli autotrasportatori siciliani e sardi pagano, tutta Italia ne beneficia.
Su tutto quanto sopra di basa la proclamazione dello stato di agitazione degli autotrasportatori siciliani che, all’unanimità, non sono d’accordo nell’utilizzare il maggior costo ETS per finanziare misure diverse dal Sea Modal Shift.
Il 4 settembre ci riuniremo a Catania per fissare la data del fermo dell’autotrasporto siciliano.

IL PRESIDENTE
Salvatore Bella