Tutta la comunità di Agrigento è rimasta sgomenta dopo la notizia dell’ennesimo femminicidio. Patrizia è la 46esima vittima. La donna, insegnante, mamma, è stata uccisa all’alba dal marito, Giovanni Salamone, con ben 6 o 7 coltellate mentre era ancora a letto, nella loro abitazione a Solero in via Cavoli. Tante le testimonianze, nessuno si capacita del gesto dell’uomo.
Davanti il cancello di casa dei coniugi, in contrada Ciavolotta, nella Città dei Templi, qualcuno ha messo un mazzo di fiori di campo e poi altri fiori sono stati donati da Claudio Lombardo responsabile dell’associazione MareAmico Agrigento che conosceva personalmente Patrizia e il suo carnefice. “Era una coppia affiatata, io li portavo come esempio di coppia solida, sempre insieme, nei campi, in spiaggia, a pulire l’aria di Drasy. Non mi riesco a dare una spiegazione di quanto accaduto. Lui grande lavoratore, ma lei innamoratissima di lui, non riesco a capire, un momento di follia, non c’è spiegazione. Avevano anche costruito una capanna a Drasy, dove andavano a passare intere giornate, oggi l’abbiamo trovato distrutta, come se il mare l’avesse inghiottita con l’ultima mareggiata”.
“Oggi siamo di fronte ad una tragedia che segna profondamente la nostra comunità: un caso di femminicidio che coinvolge una coppia molto conosciuta, affiatata, apprezzata, e che ha scosso le nostre anime, gettando un velo di tristezza sulle nostre vite”. Così il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, interviene a seguito del femminicidio di Patrizia Russo, insegnante agrigentina, moglie dell’imprenditore agricolo, Giovanni Salamone.
“Questo drammatico evento ci ricorda che la violenza, in qualsiasi forma, è inaccettabile. E’ nostro dovere come comunità non solo condannare tali atti, ma anche lavorare insieme per prevenire simili tragedie in futuro. Dobbiamo essere vigili, ascoltare, e supportare chiunque possa trovarsi in una situazione di vulnerabilità.
In questo momento di lutto – conclude il Sindaco – desidero esprimere le mie più sincere condoglianze ai familiari e agli amici della vittima. Impegniamoci tutti a costruire un futuro in cui l’amore e il rispetto prevalgano sulla violenza”.













