L’arcivescovo di Agrigento, Mons. Alessandro Damiano, ha annunciato oggi, durante il raduno diocesano GiovanInfesta a Lampedusa, che l’edizione 2026 dell’evento si svolgerà a Canicattì. Una notizia che ha subito suscitato emozione e orgoglio nella comunità locale.
A commentare l’annuncio è stato il sindaco Vincenzo Corbo, che ha dichiarato:
‘In questo giorno di festa per la nostra città, accogliamo con gioia la notizia che l’arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, ha appena annunciato a Lampedusa che il prossimo GiovanInfesta si svolgerà a Canicattì. Dopo Lampedusa, luogo simbolo di questo tempo della Storia, Canicattì, la città del beato Rosario Livatino e del giudice Saetta: un impegno per la società di oggi a vivere nel pieno senso della Giustizia.’
L’evento, che ogni anno coinvolge migliaia di giovani della diocesi agrigentina, torna dunque a Canicattì dopo oltre vent’anni: era il 2001 l’ultima volta che la città ospitò il grande raduno. Oggi, con ancora maggiore consapevolezza del valore simbolico e sociale che questa terra rappresenta, Canicattì si prepara a ricevere di nuovo i giovani pellegrini con spirito di accoglienza e responsabilità.
‘Attendiamo con gioia i giovani agrigentini – ha aggiunto Corbo – nella città che ha dato i natali anche al venerabile Padre Gioachino La Lomia.’
A rappresentare il Comune all’edizione di quest’anno, svoltasi proprio a Lampedusa, è stato l’assessore Diego Ficarra, che ha idealmente raccolto il testimone per conto dell’intera comunità canicattinese.
‘Ringraziamo l’arcivescovo Damiano per questa scelta che ci onora – ha concluso il sindaco – e che ci impegna fin da ora ad accompagnare questo cammino insieme a parrocchie, associazioni e istituzioni, affinché il GiovanInfesta 2026 sia un evento di fede, condivisione e crescita per tutti.’












