Dall’amministrazione Dalacchi magia pura: applica le leggi abrogate e
disapplica le leggi vigenti. Mentre la sconsolata e umiliata Naro grida:
Naresi! Naresi! A quali mani mi avete consegnata! Povera me!
Una gestione del tutto innovativa è stata sperimentata
dall’amministrazione Dalacchi per far uscire il comune di Naro dal dissesto
finanziario da dove si trova immerso da oltre cinque anni: applicare le leggi
abrogate e disapplicare quelle vigenti!.
Roba da non crederci e rimanere esterrefatti. Ma, invece, è tutto vero: una
triste e deprimente realtà. Da qualche giorno si trovano pubblicate all’Albo
pretorio online del comune di Naro due determine, la n. 41 e 42 del 10
giugno 2025, con le quali l’amministrazione ha affidato a due ditte i servizi
di assistenza di due applicativi Software per supporto nel settore tributi e
per la predisposizione delle buste paga.
Niente di strano se non fosse che le disposizioni di legge in base alle quali
sono stati affidati i servizi sono abrogate da diversi anni e non sono più in
vigore, mentre altre leggi citate non trovano applicazione nella Regione
Siciliana.
I due provvedimenti, infatti, fanno entrambi riferimento alle disposizioni
del vecchio codice degli appalti (decreto legislativo n.50/2016), che è stato
abrogato e sostituito dal decreto legislativo 36 del 31 marzo 2023, che
introduce la nuova disciplina degli appalti, nonché alla legge 241/1990 che
non trova applicazione nella Regione Siciliana, la quale ha approvato in
materia di procedimenti amministrativi una propria legge, che prevede una
specifica disposizione per i conflitti di interesse (l.r. 7/2019 – art.6).
D’altra parte, gli atti di affidamento diretto ignorano del tutto la normativa
sugli appalti sotto soglia vigente nella Regione Siciliana (legge regionale
12/2011), che viene completamente disapplicata dall’amministrazione
Dalacchi, che impone ai comuni di attingere per la scelta degli operatori
economici all’Albo unico regionale istituito dall’articolo 12 della stessa
legge regionale, pena l’applicazione di pesanti sanzioni amministrative.
Un colpo magistrale di straordinaria stregoneria dell’Amministrazione
Dalacchi da fare impallidire perfino il più prestigioso illusionista e il più
magico dei prestigiatori.
Il tutto succede nell’inconsapevole indifferenza e nell’immobilismo
confuso del Sindaco, del tutto estraneo al complesso mondo degli enti
locali, degli assessori comunali e di quei consiglieri comunali che sono
rimasti a sostenere l’amministrazione Dalacchi i quali dovrebbero
sovrintendere, possedendone le competenze, alla gestione dell’Ente ed
evitare simili incresciosi strafalcioni.
Ma, la malconcia frittata è stata fatta! C’è da capire adesso come il Sindaco
Dalacchi intende porre rimedio a questa patata bollente, che gli si è
rotolata, come un fulmine a ciel sereno, sulla scrivania, ed evitare il danno
erariale derivante dall’illegittimità dei contratti sottoscritti con le ditte
aggiudicatarie.
Un’imbarazzante e sgradevole figuraccia che non ha precedenti nella storia
del comune di Naro, che ridicolizza gli attuali amministratori e, purtroppo,
mortifica l’intera Comunità di Naro di fronte al mondo intero, creando un
notevole danno all’immagine del Paese. Una nave senza nocchiero in gran
tempesta!
Questa penosa vicenda mette a nudo l’incapacità degli attuali
amministratori del comune di Naro che hanno dimostrato, ancora una
volta, di non avere nessuna attitudine a svolgere il compito per il quale
sono stati eletti.
Un fatto di una gravità inaudita che dovrebbe scuotere e tumultuare le
coscienze degli stessi amministratori, i quali se volessero realmente bene
alla città di Naro, come lor signori dicono a parole, di fronte a questo
umiliante e sconcio spettacolo, dovrebbero trarne in religioso silenzio le
conseguenze, per rispetto nei confronti dei cittadini che, del tutto ignari
della loro incapacità, li hanno, in buona fede, votati.
Un disastro annunciato, quando nel corso della trascorsa campagna
elettorale qualcuno affermava che Naro aveva bisogno di amministratori
veri e non di apprendisti amministratori. I fatti di oggi dimostrano che non
sono capaci di essere neanche degli apprendisti stregoni.
I consiglieri di opposizione sull’incresciosa vicenda hanno presentato ieri
sera in Consiglio comunale un’interrogazione al Sindaco, informando del
caso anche la Prefettura di Agrigento e il Dipartimento regionale delle
autonomie locali.
Naro, anzicché uscire dal dissesto finanziario, con la gestione Dalacchi
sprofonda, giorno dopo giorno, sempre più giù, nel baratro più profondo,
per mano del suo amato prestigiatore.
Alla sconsolata ed umiliata città di Naro non resta altro che gridare a
squarciagola: Naresi! Naresi! A quali mani mi avete consegnata! Povera Me!