vegetable and meat on bowlCon il ritorno dell’estate e del grande caldo, è normale avere a che fare con fastidiosi momenti di stanchezza. Dal momento che questi ultimi, quando insorgono, possono rivelarsi estremamente sgradevoli, arrivando anche a compromettere lo svolgimento dei compiti quotidiani, è importante porre rimedio.

 


Come riuscirci? L’attenzione a quello che si mangia e all’integrazione può fare una grande differenza. Vediamo, nelle prossime righe, qualche consiglio pratico al proposito.

 

Aumento dell’apporto idrico

Il primo consiglio da seguire a tavola quando si mette a punto un piano alimentare per affrontare il caldo è l’aumento dell’apporto idrico. Attenzione: i 2 litri che vengono raccomandati nel linguaggio comune sono una stima di massima.

 

Tutto va parametrato tenendo conto di aspetti come il sesso, l’età, l’abitudine a fare attività fiscia durante la giornata. Per avere un riferimento numerico, è bene ricordare che per ogni kg di peso corporeo bisognerebbe assumere 30 ml di acqua al giorno.

 

L’acqua può essere aromatizzata con frutta e verdura se si preferisce il sapore e se può essere un aiuto a bere di più.

 

Da evitare sono le bibite gassate, tra le principali cause di squilibri glicemici a prescindere dalla stagione, è l’eccesso di alcol, che provoca disidratazione.

 

Viva i mirtilli!

Tra gli alleati della dieta in questo periodo dell’anno troviamo i mirtilli.

 

Noti per la loro efficacia antinfiammatoria e antiossidante, quest’ultima concreta grazie alla ricchezza in vitamina C, vitamina A, vitamina B1, vitamina B2 e vitamina B3, sono caratterizzati anche dalla presenza di sali minerali come il potassio e il fosforo.

 

Degno di nota è soprattutto il contenuto di antociani, una tipologia di polifenoli fondamentale per l’efficienza del microcircolo, spesso messo a repentaglio in estate specialmente nei casi in cui, alla base, ci sono problemi come l’eccesso di peso.

 

Riduzione dell’apporto di salumi e insaccati

Un altro consiglio relativo al rapporto con la tavola in estate riguarda la riduzione dell’apporto di alimenti come i salumi e gli insaccati.

 

Il motivo? Il loro essere eccessivamente ricchi di sale, che peggiora il quadro della ritenzione idrica, spesso esacerbato in estate, e di grassi saturi, non il massimo per la salute cardiovascolare.

 

Quest’ultima, quando il quadro di base è già fragile, può risultare particolarmente a rischio, soprattutto a causa del caldo (la probabilità di avere a che fare con evenienze problematiche come l’infarto aumenta, dati scientifici alla mano, quando le temperature superano i 28°C).

 

Spazio all’anguria

Ideale come spezza fame estivo è anche l’anguria.

 

Ricchissima d’acqua – circa il 93% del suo peso – e caratterizzata dalla presenza di vitamina A, antiossidante prezioso per la pelle, va assunta con moderazione nei casi in cui si soffre di gonfiore addominale.

 

L’importante quantità di fibre, infatti, può peggiorare la situazione.

 

L’approccio giusto all’integrazione

Nei mesi estivi, è il caso di studiare, insieme con il proprio nutrizionista di fiducia, un’integrazione mirata.

 

Quest’ultima dovrebbe partire già un po’ prima delle vacanze, siano esse al mare o in montagna, per preparare al meglio la pelle all’esposizione al sole.

 

Studiando la composizione dei pasti dal punto di vista dei nutrienti, è essenziale considerare la possibilità di introdurre supplementi a base di betacarotene.

 

Sempre con il piano alimentare in mano e sempre nei frangenti in cui, per motivi che comprendono, per esempio, il poco tempo a disposizione per preparare i pasti, sono presenti carenze, si può procedere con l’utilizzo di integratori che, come il celebre Supradyn ricarica, permettono di ottimizzare l’apporto di vitamine e di minerali come il potassio.

 

L’approccio giusto alla quantità di cibo

Anche in estate è opportuno non saltare i pasti – sì, pure se si soffre di problemi di peso – e avere cura, la sera in particolare, di non esagerare con l’apporto calorico, onde prevenire difficoltà dal punto di vista della digestione.