Il consiglio comunale di Raffadali convocato in seduta straordinaria salta per la nota di 5 consiglieri dell’ex maggioranza che sosteneva il sindaco Cuffaro ( Gattarello, Notonica La Porta, Gulisano e Librici) che hanno contestato la sessione consiliare in quanto a loro dire “non rispettava i termini dell’art.20 del regolamento ( mancanza dei tre giorni per prendere visione degli atti). La sessione sarà dunque riconvocata a giorni dal Presidente Santino Farruggia Cuffaro per prendere atto delle decisioni assunte dal commissario ad acta Giovanni Scafidi che ha approvato il bilancio di previsione e successivamente la surroga di un consigliere dimissionario dell’ex maggioranza cuffariana di centro destra. Un vero e proprio pasticcio istituzionale che oggi viene fortemente contestato dai consiglieri di Forza Italia, del Pd e indipendenti, secondi i quali il commissario inviato dalla Regione avrebbe compiuto un vero e proprio golpe. Il Partito Democratico attraverso un manifesto fatto affiggere in cità ha denunciato come “ il sindaco Cuffaro non avendo più la maggioranza in consiglio ha ben pensato di dare uno schiaffo ai cittadini e ai16 consiglieri democraticamente eletti facendo approvare il bilancio di previsione 2025/2027 da un commissario ad acta inviato dall’assessorato regionale alle Autonomie locali guidato da un deputato del suo stesso partiti politico ( Dc Nuova)”. “Una mossa- si legge ancora nel manifesto- che porterà allo scioglimento del consiglio comunale e alla nomina di un commissario in sostituzione del consiglio comunale Una procedura forzata, orchestrata dal Sindaco, tenuto conto che a seguito delle dimissioni della consigliera Vinti, il plenum non era stato ripristinato. Tra l’altro la sessione di bilancio non si era ancora aperta poichè al gruppo consiliare del PD non era pervenuta alcuna risposta in merito agli emendamenti al bilancio, presentati il 22 giugno scorso. “Il sindaco- conclude il PD- ha deciso di chiudere il suo mandato scrivendo la pagina più triste nella storia democratica di Raffadali, sovvertendo e sostituendo una maggioranza che non aveva più un uomo nominato dalla sua parte politica”. Il sindaco Silvio Cuffaro, qualche giorno fa, come si ricorda attraverso una nota aveva “ puntato il dito nei confronti del Presidente del consiglio comunale Santino Farruggia Cuffaro ( fino a poco tempo fa suo più stretto collaboratore )e oggi di Forza Italia “accusandolo di avere provocato lo scioglimenti del consiglio non avendo ottemperato ad una precisa diffida invocata dalla Regione che imponeva un termine perentorio”. Cuffaro si era spinto ad affermare “che il gruppo del Pd insieme agli esiliati fuorusciti dalla maggioranza avevano deciso di utilizzare la propria forza numerica non per lo bene della collettività ma per bloccare l’amministrazione in carica”. Cuffaro aveva inoltre preso di mira anche la segretaria del Pd Sabrina Mangione che- a suo dire- “avrebbe ignorato il peso dell’atto di richiamo della Regione”. Un attacco politico e professionale che Mangione rispedisce al mittente e sottolineando come “il disastro finanziario del Comune è addebitabile proprio a Cuffaro e che, nel caso specifico, il Pd ha sempre svolto con correttezza e serietà il proprio ruolo politico e istituzionale a differenza di Cuffaro che dimostra nervosismo e mancanza di lucidità politica”. Per il coordinatore regionale de “I Socialisti” Nino Randisi già consigliere comunale-“occorre richiamare Silvio Cuffaro alle sue responsabilità e lo invita ad uscire di scena senza provocare ulteriori scossoni e danni che finiscono per pesare sulla comunità locale in questi suoi ultimi mesi di legislatura”.