Il ricorso d’urgenza è arrivato al tribunale amministrativo ma bisognerà aspettare due settimane per comprendere come il Tar deciderà di agire nella vicenda della nomina di Annalisa Tardino a commissario dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale.

Le voci di sospensione della nomina
Il pomo della discordia che ha portato al gelo fra il presidente della regione Renato Schifani ed il Vice premier e Ministro dei trasporti Matteo Salvini, come è noto, è stata la nomina dell’ex segretario leghista in sicilia ed ex europarlamentare Annalisa Tardino a commissario dell’autorità portuale della Sicilia occidentale al posto di Pasqualino Monti, ormai a fine mandato.


Da palazzo d’Orleans era subito arrivata notizia di un ricorso d’urgenza, per predisporre il quale anche il presidente della regione era rientrato a Palermo contribuendo personalmente alla stesura.

Ricorso puntualmente presentato e a fronte del quale era già in circolazione voce di una sospensione cautelativa della nomina.

Sospensione smentita
Voci subito smentite ed in via ufficiale dall’autorità portuale con una nota secca che recita”si smentisce in maniera categorica e si precisa che il Decreto del Presidente del TAR ha unicamente disposto la fissazione dell’udienza collegiale per la trattazione della richiesta di sospensiva, calendarizzata per il prossimo 9 settembre”.

Una procedura ordinaria, quella della fissazione dell’udienza da parte del Presidente ma che non esclude eventuali decisioni cautelative in seguito. decisioni che al momento, comunque, non sono state assunte.

“Non vi è alcuna sospensione né interruzione dell’attività amministrativa e gestionale dell’Ente – precisa ancora la nota dell’Autorità portuale – che è stata avviata regolarmente e prosegue senza alcuna limitazione”.

L’insediamento 5 giorni fa
Annalisa tardino si era insediata appena 5 giorni fa e lo aveva fatto cercando di spegnere le polemiche e rassicurando sul fatto che il suo mandato sarà “nel segno della continuità con la gestione precedente”.

“Ho fatto un primo meeting di lavoro con il segretario generale, Luca Lupi, bravissimo tecnico, come sanno tutti (colui che Schifani vorrebbe al posto della Tardino ndr), e persona eccezionale dal punto di vista umano,- aveva detto Tardino – per me è un amico. E’ stato diciamo un momento di confronto su quello che è stato fatto finora e su come si vuole proseguire. Chiaramente nessuna volontà di agire in maniera diversa rispetto a quello che è stato fatto finora, è sotto gli occhi di tutti che l’ente va benissimo. Quindi continueremo con l’imprinting che ha dato Pasqualino Monti“.

Parole cadute nel vuoto. Adesso toccherà al Tar pronunciarsi circa l’esistenza deio requisiti che per Palazzo d’Orleans sono del tutto inesistenti