Polemica in Consiglio comunale a Campobello di Licata sul tema della rateizzazione dei tributi locali. Il circolo locale del Partito Democratico ha accusato l’amministrazione guidata dal sindaco di aver ignorato una proposta presentata mesi fa dall’opposizione, che mirava a facilitare il pagamento dei debiti per famiglie e imprese in difficoltà.
Secondo quanto denunciato dal PD in un post pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook, la proposta – formalizzata anche tramite una PEC ufficiale – prevedeva due misure concrete:

l’eliminazione dell’obbligo di fideiussione per accedere alla rateizzazione dei tributi (attualmente considerato un ostacolo insormontabile per molti contribuenti che vorrebbero regolarizzare la propria posizione ma non dispongono delle garanzie richieste);
l’estensione della rateizzazione fino a un massimo di 60 mesi, per concedere un “respiro” più ampio a cittadini e attività economiche.


«Avevamo avvisato chiaramente: approvatelo entro la fine del 2025 per farlo partire nel 2026», scrivono i dem campobellesi. «Risultato? Silenzio assoluto. Scadenza ignorata». Il PD interpreta questo mancato recepimento come una scelta politica – «un’occasione persa per fare dispetti all’opposizione» – con ripercussioni negative sui cittadini, che si vedono preclusa una via più agevole per mettersi in regola con il Comune.
Tuttavia, il post del Partito Democratico sottolinea anche una «buona notizia»: la normativa nazionale e regionale prevede una proroga che consente ai Comuni di approvare o modificare i regolamenti sulla rateizzazione dei tributi locali fino alla fine di febbraio 2026. Si tratta di una finestra temporale residua – legata alle disposizioni transitorie per l’adeguamento ai nuovi criteri di gestione dei piani rateali post-2025 – che permette ancora di intervenire senza perdere l’opportunità per l’anno in corso.
«Questa volta non ci sono alibi – prosegue il comunicato del PD –. La proposta è sul tavolo, protocollata da mesi. Non serve a dare ragione al PD, serve a dare fiducia ai cittadini che vogliono mettersi in regola ma hanno bisogno di condizioni umane, non di ostacoli burocratici insormontabili. Un Comune amico aiuta chi è in difficoltà, non erige muri. Noi siamo pronti a votarlo domani mattina».
La polemica si inserisce in un contesto di tensioni ricorrenti tra maggioranza e opposizione a Campobello di Licata, dove il sindaco è spesso accusato – secondo i dem – di citare l’opposizione nei suoi video social senza però ascoltarne le istanze concrete quando queste potrebbero portare benefici diretti alla comunità.
Al momento non è pervenuta una replica ufficiale da parte del primo cittadino o dell’amministrazione comunale. La palla passa ora al Consiglio: con la proroga in essere, l’approvazione di un regolamento più favorevole potrebbe ancora essere calendarizzata nelle prossime settimane, trasformando lo scontro politico in un’opportunità per i contribuenti campobellesi.
Il PD conclude con un appello diretto: «E voi?». La questione, al di là delle posizioni di parte, tocca un nervo scoperto per molti cittadini e imprenditori locali, alle prese con cartelle esattoriali accumulate negli anni di crisi economica e post-pandemia.