Il Partito Democratico locale sollecita l’amministrazione comunale a intervenire con tempestività su due fronti normativi introdotti di recente a livello nazionale e regionale, per alleggerire il carico burocratico sui contribuenti e migliorare la riscossione dei tributi senza penalizzare eccessivamente famiglie e imprese.
In un documento diffuso oggi, il circolo Pd di Campobello di Licata invita il sindaco e la giunta a mettere in campo «strumenti amministrativi efficaci ed equi», superando slogan e approcci compassionevoli a favore di misure concrete.
La prima proposta riguarda l’attivazione immediata della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). La norma, entrata in vigore all’inizio del 2026, attribuisce a regioni ed enti locali la facoltà di introdurre forme di sanatoria per i propri tributi, consentendo di ridurre o eliminare sanzioni e interessi su debiti pregressi non pagati.
Secondo il Pd, si tratta di «un’operazione di puro realismo»: i cittadini potrebbero regolarizzare la propria posizione pagando solo l’importo principale del debito, mentre il Comune otterrebbe liquidità immediata e potrebbe “ripulire” il bilancio da crediti ormai difficilmente esigibili. La misura si applica ai tributi di competenza locale (come IMU, TARI e altri), con esclusione di IRAP, addizionali erariali e compartecipazioni.
La seconda richiesta riguarda l’aggiornamento del regolamento comunale sulle rateizzazioni, alla luce delle disposizioni della Legge Regionale siciliana di stabilità per il triennio 2026-2028 (L.R. n. 1/2026). La Regione ha previsto meccanismi premiali per i comuni che incentivano la compliance spontanea dei contribuenti, favorendo piani di rientro più flessibili e dilazionati per chi dimostra volontà di pagare.
«Incassare a rate è meglio che non incassare affatto», sottolineano i dem campobellesi. L’adozione di un regolamento più elastico non solo faciliterebbe il recupero dei crediti, ma consentirebbe al Comune di accedere a fondi regionali specifici, da destinare al miglioramento dei servizi essenziali: dalla manutenzione urbana al welfare, fino alla sicurezza.
Il Partito Democratico chiarisce che non si tratta di «favori» a singoli, bensì di «regole intelligenti che funzionino per tutti»: da un lato tutelando i contribuenti in difficoltà, dall’altro garantendo entrate certe all’ente senza ricorrere a procedure esecutive costose e spesso inefficaci.
«Attendiamo una discussione seria nei luoghi preposti, nel rispetto delle competenze e nell’interesse esclusivo della comunità di Campobello di Licata», conclude la nota firmata dal Partito Democratico di Campobello di Licata.

















