L’evento in programma il 16 febbraio alle ore 17, presso la Biblioteca comunale di Ravanusa, rappresenta un momento di alto valore simbolico e culturale per la comunità locale e per l’intera Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co.. La cerimonia prevede la consegna della Bandiera della Rete, il riconoscimento alla comunità ravanusana come “Custode dell’Identità Territoriale”, la firma del Memorandum del Borgo De.Co. e la consegna dei riconoscimenti celebrativi alle associazioni enogastronomiche partecipanti, protagoniste attive della salvaguardia della memoria alimentare e culturale del territorio.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Salvatore Pitrola e dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, interverranno Nino Sutera, coordinatore della Rete Nazionale Borghi Genius Loci De.Co.; Francesco Monterosso, docente del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo; Olindo Terrana, direttore del GAL Sicilia Centro Meridionale; Anna Martano, gastronoma, gastrosofa, giornalista e scrittrice. Le testimonianze locali saranno affidate ad Antonino Licata, operatore di turismo esperienziale dell’associazione Borgo Remise, e al pasticcere Lillo La Mattina. Arricchiranno l’incontro le letture di Carmela Savarino (“A Tiempu Bellu”) e di Girolamo La Marca, con un brano tratto dal romanzo di Pietro Carmina I totomè del Barone. Modererà i lavori il giornalista Angelo Augusto.
Alla cerimonia prenderanno parte autorevoli esponenti del mondo della gastronomia e della cultura del cibo, tra cui chef, pasticceri, maestri di cucina, rappresentanti di associazioni professionali e operatori culturali. La festa proseguirà in piazza Crispi, con degustazioni di Raviola e Totomè, show cooking, mostra fotografica e proiezioni video, trasformando il riconoscimento istituzionale in un’esperienza collettiva e partecipata, capace di coinvolgere cittadini, visitatori e appassionati di gastronomia e Carnevale provenienti dai centri vicini.
La cornice teorica dell’iniziativa si fonda su una visione del cibo come linguaggio dell’identità. Non semplice nutrimento, ma racconto, memoria e appartenenza, il cibo diventa strumento di lettura del territorio e dei suoi processi storici, sociali e simbolici. In questo quadro, Ravanusa emerge come luogo di profonda stratificazione culturale, dalle testimonianze archeologiche di Monte Saraceno al mito fondativo della Madonna del Fico, fino al sistema di riti religiosi e civili custoditi nelle sue chiese.
Elemento centrale dell’identità locale è il Carnevale Storico di Ravanusa, riconosciuto dal Ministero della Cultura, inteso non come semplice festa ma come dispositivo narrativo complesso, spazio di creatività collettiva e sintesi tra patrimonio materiale e immateriale. In tale contesto, la gastronomia assume un ruolo strutturale: Totomè e Raviola sono cibi di relazione, legati alla festa, alla condivisione e alla memoria familiare.
In questa prospettiva, la Denominazione Comunale (De.Co.) si configura non come marchio commerciale, ma come atto di sovranità culturale, nel solco del pensiero di Luigi Veronelli. Fondata sull’autonomia comunale, sui principi costituzionali e sulle linee UNESCO per la tutela del patrimonio immateriale, la De.Co. riconosce e tutela il legame storico e simbolico tra comunità e bene.
Il riconoscimento del Totomè e della Raviola di Ravanusa risponde a un chiaro interesse pubblico: tutela un patrimonio a rischio di banalizzazione, rafforza la memoria collettiva, sostiene lo sviluppo locale sostenibile e contribuisce alla costruzione di un’identità territoriale consapevole. Ravanusa si presenta così come un sistema simbolico coerente, in cui storia, mito, festa e gastronomia concorrono alla definizione del Genius Loci. Riconoscere il Totomè e la Raviola come De.Co. significa, in definitiva, custodire il fuoco della tradizione, non le sue ceneri, e proiettarlo verso il futuro all’interno del modello dei Borghi Genius Loci De.Co.













