Il bonus asilo nido 2026 entra in una fase decisiva. La domanda non è ancora attiva, ma lo sarà a breve: l’INPS aprirà la finestra tra fine febbraio e marzo, come da prassi, con la possibilità per molte famiglie di presentare l’ultima domanda “completa” prima dell’avvio del nuovo sistema semplificato. Da quest’anno cambia, infatti, l’architettura della misura: domanda a validità pluriennale, importi rimodulati, ISEE semplificato per i nati dal 2024, estensione ai micronidi e conferma del sostegno domiciliare per i bambini con patologie croniche gravi.

Cos’è il bonus asilo nido e perché cambia
Il bonus asilo nido è il contributo con cui l’INPS rimborsa in parte le rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e, in alternativa, sostiene l’assistenza domiciliare per i minori fino a tre anni che non possono frequentare per motivi di salute. Dal 2026 la misura viene ridisegnata dal Decreto Legge 95/2025: meno burocrazia, più continuità, criteri ISEE più lineari. Quindi, cambia come si chiede il bonus e per quanto tempo resta valido.


Quando fare domanda nel 2026
Il servizio non è ancora attivo. L’INPS comunicherà la data di apertura con avviso ufficiale. In genere l’avvio arriva a fine febbraio; nel 2025 slittò al 20 marzo.
Un punto fermo resta: la prenotazione segue l’anno solare, non quello scolastico. Per l’anno educativo 2025/2026 servono due richieste distinte:

una per le mensilità 2025 (domande chiuse il 31 dicembre 2025; documenti fino al 31 luglio 2026),

una per le mensilità 2026, da presentare quando la piattaforma aprirà.

Come cambia la domanda: cosa succede dal 2026
Nel 2026 si presenta ancora una domanda “classica”. La novità scatta dal 2027 (o dall’anno successivo alla prima richiesta):

una sola domanda resta valida nel tempo;

ogni anno si dovrà solo confermare e prenotare le risorse, indicando:

le mensilità (fino a 11),

la prova di pagamento di almeno una retta.

È la semplificazione annunciata dall’INPS con la circolare n. 123 del 5 settembre 2025.

Quanto spetta con il bonus asilo nido 2026
L’importo del bonus asilo nido 2026 varia in base a due fattori chiave: l’anno di nascita del bambino e il valore dell’ISEE del nucleo familiare. Il contributo viene riconosciuto per un massimo di 11 mensilità annue.

Per i bambini nati dal 2024 in poi, il sistema è stato semplificato in due sole fasce: con un ISEE fino a 40.000 euro spetta un rimborso annuo fino a 3.600 euro per figlio, mentre oltre questa soglia l’importo scende a 1.500 euro.

Per i bambini nati prima del 2024, resta invece in vigore il meccanismo a tre scaglioni: fino a 25.000 euro di ISEE il bonus arriva a 3.000 euro annui, tra 25.001 e 40.000 euro si scende a 2.500 euro, mentre oltre i 40.000 euro l’importo massimo riconosciuto è pari a 1.500 euro.

La differenziazione per anno di nascita segna uno spartiacque netto: dal 2026 il legislatore punta su regole più lineari e prevedibili per i nuovi nati, mantenendo invece il vecchio schema per le famiglie già inserite nel sistema.

Spese ammesse ed escluse
Ammesse:

asili nido e micronidi (3–36 mesi);

sezioni primavera (24–36 mesi);

servizi educativi integrativi autorizzati.

Escluse:

attività ricreative non accreditate;

pre/post scuola,

ludoteche e centri non riconosciuti;

servizi meramente assistenziali.

Per i bambini con patologie croniche gravi che impediscono la frequenza, il bonus finanzia l’assistenza educativa domiciliare, con certificazione pediatrica annuale.

Come presentare la domanda
La domanda è solo telematica:

portale INPS (SPID, CIE o CNS);

patronati;

Contact Center INPS.

Documenti:

almeno una ricevuta di pagamento;

iscrizione o graduatoria (se il pagamento è posticipato).

Tempistiche: l’INPS avvia i pagamenti entro 60 giorni dalla validazione. In caso di ritardi, verifica l’area personale o apri un ticket con INPS Risponde.