“Un punto di svolta per la nostra Ravanusa”. Così il sindaco Salvatore Pitrola ha definito la presentazione del progetto di rigenerazione urbana dell’area colpita dalla tragedia dell’11 dicembre 2021. Presenti alla conferenza stampa, tra gli altri, il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e gli assessori Alessandro Aricò e Giusi Savarino.
“Non occorre soltanto la volontà, serve la determinazione. E serve lo spirito di squadra. Io sono orgoglioso della mia squadra. Ha la mia fiducia: questa è una Giunta che sta lavorando”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, a Ravanusa, nel suo intervento per la presentazione del progetto di riqualificazione dell’area devastata dall’esplosione dell’11 dicembre 2021 che ha provocato la morte di nove persone, tra cui una donna incinta al nono mese.
“Qui si è voluto fare squadra, amministrazione comunale e amministrazione regionale, per arrivare a oggi”, ha aggiunto Schifani che ha posto l’accento sulla “discrasia spesso tra le esigenze concrete e la burocrazia che rallenta un percorso di crescita e sviluppo di un territorio. Ci confrontiamo quotidianamente con tempistiche amministrative non più coerenti con le esigenze della realtà, tempistiche a volte burocratiche o del dirigente che non vuole decidere”. Ma “in questa occasione c’è stata una solidarietà del sistema per rispondere a un territorio che soffriva”.
Il progetto diviso in tre lotti
Il progetto è articolato in tre lotti. Il primo riguarda la trasformazione dell’area dell’esplosione, compresa tra via della Pace, via delle Scuole, via Galilei e via Ciceruacchio, in un “Parco Urbano alla Memoria”. Il progetto prevede l’acquisizione delle aree, la demolizione dei fabbricati pericolanti e la bonifica completa del sito, con successiva realizzazione di un parco pubblico attrezzato. L’intervento unirà memoria e funzionalità. Attraverso percorsi, segni architettonici, quinte murarie evocative, una fontana artistica e spazi simbolici, verrà mantenuto il ricordo della tragedia, mentre nuove aree verdi, spazi per eventi e per il fitness, giochi inclusivi, dog area, parcheggi con ricarica elettrica, chiosco e impianti sostenibili renderanno il luogo nuovamente vivo e fruibile dalla comunità. Particolare attenzione è dedicata alla sostenibilità ambientale, all’accessibilità universale e all’integrazione paesaggistica.
La seconda fase
Il secondo lotto riguarda la realizzazione di nuovi alloggi per le famiglie colpite, attraverso opere di ristrutturazione edilizia e rigenerazione urbana in un’area compresa tra la chiesa di Santa Croce, piazza XXV Aprile, piazza Minghetti e la chiesa di San Michele. Il Comune ha individuato immobili degradati da acquisire e recuperare, anche tramite procedure espropriative. Gli interventi prevedono prevalentemente la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali a basso impatto ambientale, nel rispetto del Prg e del piano particolareggiato del centro storico, anche con il recupero di edifici di particolare interesse e la valorizzazione degli spazi pubblici mediante arredo urbano e verde. È previsto, inoltre, il restauro di un immobile destinato a funzioni culturali ed espositive.
La terza e ultima fase e i tempi
Il terzo lotto interessa la riqualificazione del Cineteatro Trento, storico edificio del centro di Ravanusa costruito tra gli anni ’50 e ’60 e oggi in grave stato di degrado. Il progetto prevede la bonifica, il consolidamento strutturale, il rifacimento delle coperture, la sostituzione degli impianti e il recupero funzionale degli spazi interni. Saranno installati nuovi arredi, sistemi audio-video, rivestimenti fonoassorbenti e attrezzature sceniche, restituendo alla città uno spazio culturale e sociale capace di ospitare spettacoli, eventi e attività artistiche. Complessivamente, il progetto rappresenta un intervento integrato di ricostruzione urbana, memoria collettiva e rilancio sociale della comunità di Ravanusa.
La fase della progettazione esecutiva è prevista nel 2027, mentre l’esecuzione delle opere partirà entro la fine del 2028.











