

Volge al termine il terzo “Viaggio della Memoria” dedicato alla figura di Calogero Marrone, eroe silenzioso e Giusto tra le Nazioni. Un’esperienza formativa, storica e umana di inestimabile valore, a cui hanno avuto il privilegio di partecipare la Dirigente Scolastica Rossana Maria Virciglio e Vito Paternò, studente del Liceo Classico ” , uno dei vincitori del concorso regionale letterario.
Vito si è guadagnato questa straordinaria opportunità affermandosi nella sezione narrativa/saggio breve / racconto della II edizione del Concorso regionale “Calogero Marrone – Un eroe come compagno di banco: saper resistere ieri e oggi”, promosso dalla Fondazione Culturale Calogero Marrone , in collaborazione con l’A.N.P.I. e l’Assessorato regionale dei Beni Culturali. Il suo elaborato ha saputo cogliere con profonda sensibilità l’essenza del sacrificio e del coraggio, dimostrando come la memoria non sia un mero esercizio retorico, ma una bussola per il presente.
Un itinerario tra i luoghi della Resistenza e del dolore
Insieme ad altri otto studenti siciliani meritevoli, ai docenti accompagnatori e ai referenti della Fondazione Marrone, il “FOSCOLO” ha avuto l’opportunità di “abitare “ i luoghi simbolo della vita di questo straordinario siciliano vittima della tragedia nazifascista.
Nato a Favara nel 1889, Calogero Marrone si trasferì a Varese dove, in qualità di capo dell’Ufficio Anagrafe, durante gli anni più bui del regime fascista e dell’occupazione nazista, falsificò centinaia di documenti di identità, salvando la vita a ebrei e antifascisti. Scoperto e tradito, pagò il suo altruismo con la deportazione a Dachau e la morte.
Il viaggio ha toccato tappe di profonda commozione:
• Il campo di transito di Fossoli e la Casa Museo Cervi, dove è stato siglato un importante gemellaggio culturale per rafforzare l’impegno delle scuole per salvaguardare la memoria della Resistenza .
• Varese, dove la delegazione ha assistito alla storica firma del Patto di Gemellaggio tra il Comune lombardo e quello di Favara, uniti nel nome del loro “figlio” condiviso, simbolo di un ponte tra Nord e Sud fondato sui valori della Costituzione.
• Il Memoriale della Shoah – Binario 21 a Milano, luogo di partenza dei treni della morte e il Giardino dei Giusti .
• Il Campo di concentramento di Dachau, in Germania, tappa finale e dolorosa, dove si consumò il sacrificio estremo di Calogero Marrone nel 1945.
L’impatto educativo
Camminare su quelle pietre, varcare quei cancelli e ascoltare le narrazioni nei luoghi esatti in cui la Storia si è compiuta, ha lasciato un segno indelebile negli studenti e nelle studentesse.
Nel susseguirsi dei giorni del viaggio , la trasformazione delle conoscenze studiate sui libri di testo in una consapevolezza civica matura e vibrante si è incarnata nella memoria di ognuno dei partecipanti .
Vito e i suoi compagni e compagne di viaggio hanno dimostrato una sensibilità e un’attenzione che ci riempiono di speranza per il futuro.
La partecipazione dell’I.I.S.S. “Foscolo” a questa iniziativa ribadisce la vocazione dell’Istituto: formare non solo studenti preparati, ma cittadini responsabili, capaci di “saper resistere ieri e oggi” di fronte a ogni forma di ingiustizia e discriminazione.
Torniamo da questo viaggio con un bagaglio umano arricchito e avendo compreso , uscendo da Dachau , dove il sistema dei campo cercava di ridurre l’uomo a un numero o a un triangolo colorato, la lezione di Massimo Recalcati che ci ricorda che “amare significa chiamare per nome”.
Ricordare i nomi dei fratelli Cervi, di Gasparotto e di Calogero Marrone , rappresenta , in conclusione , l’atto finale di resistenza contro l’indifferenza e la cancellazione dell’umano, che ancora oggi siamo chiamati ad esercitare .
Siamo grati alla “Fondazione Calogero Marrone” per questa significativa e profonda esperienza .
La Dirigente Scolastica Rossana Maria Virciglio e lo studente Vito Paterno’











