Il Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti (MP) richiama
l’attenzione del Governo e del Ministero dell’Interno sulla situazione
della sicurezza in Sicilia, alla luce dei recenti episodi di criminalità
organizzata che hanno interessato diverse province dell’isola.
“Quando in Sicilia tornano a parlare i kalashnikov, non siamo davanti a
episodi isolati ma a un segnale chiaro e allarmante. La mafia non è
confinabile a Palermo o Catania: è una presenza strutturata, diffusa,
capace di radicarsi nei piccoli comuni come nelle grandi città . Pensare
il contrario significa sottovalutare una minaccia reale e pericolosa.
Le recenti azioni intimidatorie, anche con armi da guerra, dimostrano
che le consorterie mafiose continuano a infiltrarsi nel tessuto
economico e istituzionale, condizionando lo sviluppo dei territori e
mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. Serve subito un piano
straordinario di rafforzamento degli organici della Polizia di Stato:
senza uomini e mezzi adeguati non si combatte la mafia.
Chiediamo un intervento urgente del Ministro dell’Interno per potenziare
tutte le Questure siciliane. Lo Stato deve rispondere con fermezza,
prima che il rumore dei kalashnikov diventi la normalità.” -così in una
nota Antonio Alletto, Segretario Generale MP
















