A Canicattì non risulta essere operativa alcuna autobotte di Aica nonostante le centinaia di richieste inviate al gestore da parte di utenti che necessitano urgentemente di rifornirsi di acqua potabile. Per questo motivo stamattina, (lo aveva già fatto ieri), il sindaco Vincenzo Corbo ha scritto al Prefetto di Agrigento, all’Ati, all’Aica e alla protezione civile regionale chiedendo l’immediato invio in città di autobotti da parte dell’azienda che in provincia gestisce il servizio di distribuzione idrica. “Con la presente- scrive Corbo- si comunica che ad oggi nonostante quanto evidenziato e richiesto non risulti operativa sul territorio comunale alcuna autobotte di Aica. I disagi per la popolazione sono gravissimi e insostenibili. Famiglie, anziani, soggetti fragili, scuole, comunità, strutture pubbliche, attività commerciali e produttive continuano a soffrire la sete senza che Aica abbia fornito alcun riscontro operativo concreto. Le uniche autobotti attualmente operative sul territorio- aggiunge il sindaco di Canicattì- sono quelle messe a disposizione dalla Protezione Civile Regionale al quale rivolgo un sentito ringraziamento per la tempestività e la sensibilità dimostrata, che contrasta purtroppo con l’assenza di intervento da parte di chi ha il preciso obbligo contrattuale e istituzionale di garantire il servizio ( leggasi Aica). Si reitera pertanto- conclude Vincenzo Corbo- con estrema fermezza la richiesta di invio immediato di un congruo numero di autobotti Aica sul territorio, proporzionato all’effettivo fabbisogno, nonchè di un piano straordinario con tempi e modalità certi di smaltimento delle centinaia di richieste di approvvigionamento idrico che al momento rimangono inevase e gravano sulla comunità”.