il Centro di Educazione Ambientale (CEA) “Baia del Corallo” di Sferracavallo è tornato a colorarsi di speranza. Si è concluso con successo il secondo appuntamento del progetto “Verde come le alghe, blu come il mare, bianco come le vele”, l’iniziativa, giunta alla quarta edizione, è dedicata ai piccoli degenti del reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale “Arnas Civico Di Cristina” di Palermo.
Il progetto, nato dal cuore delle insegnanti della Scuola in Ospedale “Lombardo Radice” e realizzato grazie alla stretta collaborazione con il Dott. Paolo D’Angelo, Primario di Oncoematologia Pediatrica, si pone un obiettivo ambizioso: trasformare il percorso di cura in un’occasione di scoperta, sollevando i bambini dalle tensioni del ricovero attraverso il contatto diretto con la natura.
Una fitta rete collaborativa ha arricchito l’iniziativa con i contributi della Soprintendenza del Mare di Sicilia, del C.F (CP) Fabio Citrolo della Capitaneria di Porto – Direzione Marittima di Palermo, l’Ufficio Scolastico Regionale, il Centro Soccorso tartarughe marine dell’IZS di Sicilia, i subacquei di Arcadia Apnea, i volontari di ASLTI, liberi di crescere, SPYA e il Circolo Velico di Sferracavallo che ha collaborato all’accoglienza dei bambini e dei loro genitori.
Sotto la guida degli educatori di Marevivo, i bambini hanno trascorso una giornata al mare a due passi dall’Area Marina Protetta di Capo Gallo e Isola delle Femmine, apprezzandone la bellezza e scoprendo grazie alla “Scatola del Mare” tante curiosità sulle specie marine più iconiche: cavallucci marini, squali, delfini, tartarughe…
Il culmine dell’evento è stato segnato da un momento di profonda commozione: la liberazione in mare di una giovane tartaruga marina, curata dal Centro Soccorso dell’IZS di Palermo.
L’emozionante ritorno in acqua della tartaruga, avvenuto sotto la vigilanza della Guardia Costiera e dei subacquei di Arcadia Apnea, ha rappresentato per i bambini un simbolo di guarigione e libertà, offrendo al contempo lo spunto per riflettere sulle minacce che colpiscono l’ambiente marino.
Questa seconda giornata a Baia del Corallo conferma quanto la sinergia tra scuola, sanità e volontariato possa generare valore sociale – dichiara Mariella Gattuso di Marevivo Sicilia – accogliere questi bambini nella fragilità del loro percorso e vederli sorridere davanti alla bellezza del mare è per noi un dono. Non dobbiamo lasciare sole le famiglie che affrontano la malattia: il mare, con la sua forza rigenerante, è un alleato prezioso in questo cammino.”