
Il tema della Giornata Nazionale 2026 “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso” richiama in particolare la responsabilità condivisa della tutela e della conservazione del nostro patrimonio storico-architettonico privato: beni culturali che sono espressione delle radici più profonde dell’identità italiana e che continuano a generare valore culturale, sociale ed economico, da proteggere e tramandare per le nuove generazioni.
Nell’occasione ADSI Sicilia aprirà ai visitatori alcune dimore storiche, con tour gratuiti di palazzi, ville e residenze private, consentendo al pubblico di scoprire spazi, storie e tradizioni di questi luoghi, grazie al supporto della rete dei Soci dell’Associazione.
Al seguente link una selezione di foto:
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Di seguito l’elenco delle dimore storiche che apriranno al pubblico in Sicilia, domenica 24 maggio, disponibile e costantemente aggiornato anche sul sito https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/gn-sicilia/
• Villa Vittoria Contrada Bertolino, Menfi (AG)
• Parco Paternò del Toscano, Sant’Agata li Battiati (CT)
• Etna Urban Winery, San Gregorio di Catania (CT)
• Villa Fegotto, Chiaramonte Gulfi (RG)
• Palazzo Arezzo di Donnafugata, Ragusa (RG)
• Palazzo Antoci, Ragusa (RG)
• Palazzo Matarazzo, Carlentini (SR)
• Palazzo Sortino Trono (Visita solo per giorno 24 Maggio), Ragusa Ibla (RG)
• Castello del Solacium, Siracusa (SR)
• Tonnara Foderà di Magazzinazzi, Alcamo Marina (TP)
Associazione Dimore Storiche Italiane ETS
L’Associazione Dimore Storiche Italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia. Nata nel 1977, l’Associazione conta attualmente circa 4500 soci e rappresenta una componente significativa del patrimonio storico e artistico del nostro Paese. L’Associazione promuove attività di sensibilizzazione per favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, affinché tali immobili, di valore storico-artistico e di interesse per la collettività, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori. Questo impegno è rivolto in tre direzioni: verso i soci stessi, proprietari dei beni; verso le Istituzioni centrali e territoriali, competenti sui diversi aspetti della conservazione; verso la pubblica opinione, interessata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.












