Sarà una serata all’insegna dell’arte e della contaminazione culturale quella in programma sabato 30 maggio 2026 alle ore 18 presso il Manhattan di via Edison 154, a Campobello di Licata, nell’ambito della rassegna “La via del mare – Incontro con”, giunta alla XXII edizione.
Al centro dell’appuntamento culturale ci sarà l’incontro con Marco Palladini, poeta, autore e artista tra le voci più originali del panorama contemporaneo, protagonista dell’evento dal titolo “Un poeta nei sentieri della linguavirus”. L’artista sarà presente durante la manifestazione.
A presentare l’iniziativa sarà Silvia Lotti, che interverrà anche con una riflessione dedicata al rapporto tra arte e territorio secondo Silvio Benedetto, oltre a un approfondimento sull’espressionismo di Marco Palladini e sulle connessioni tra arte e tecnologia.
Nel corso della serata sarà inoltre presentata la pubblicazione “La visita”, legata all’esperienza teatrale del 14 maggio 2023 negli appartamenti di Silvio Benedetto presso il Centro Celeste di Palermo. A parlarne saranno Emanuela Davì e Gaetano Rappo.
Spazio anche alla poesia con la lettura di “Esserci”, componimento di Giusy Pagliarello, mentre un ulteriore momento sarà dedicato agli artisti Madeleine Chevalier e Marker, che presenteranno rispettivamente un pannello realizzato per il Centro Polivalente di Campobello di Licata e il progetto artistico “La mia porta” per il “Borgo delle porte dipinte” di Lavaggiorosso, in Liguria.
L’evento ospiterà anche una particolare “mostra da tenere in mano”, in dialogo con le opere di Madeleine Chevalier e Marker, insieme al racconto breve “L’isola che c’è” di Giuseppina Ruiz.
Numerosi gli artisti coinvolti nell’iniziativa: Diego Alù, Giuseppe Costanza, Patrizia Di Natale, Salvina Di Natale, Salvina Falsone, Laura Giglia, Teresa La Cognata, Angelo Monachello, Gino Nobile e Lucia Petix.
L’appuntamento si concluderà con un momento conviviale “cin cin con bollicine”, pensato come occasione di incontro e condivisione tra artisti, pubblico e appassionati.
Una serata che conferma ancora una volta la vivacità culturale del territorio agrigentino e la volontà di creare spazi di dialogo tra differenti linguaggi artistici contemporanei.












