Con riferimento alla comunicazione con cui Siciliacque S.p.A. ha rappresentato la decisione di limitare la fornitura idrica ai volumi corrispondenti all’importo di 0,8 euro/mese garantito da AICA, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento esprime fortissima preoccupazione per le gravissime conseguenze che tale determinazione rischia di produrre sull’intero territorio provinciale.
La riduzione dell’erogazione idrica e il sostanziale diniego di ulteriori disponibilità di risorsa giungono in un momento estremamente delicato, alle porte della stagione estiva, quando le elevate temperature e l’incremento dei consumi renderanno ancora più drammatica una situazione già fortemente compromessa dalla persistente crisi idrica che colpisce la provincia di Agrigento.
Una simile decisione avrebbe effetti devastanti sulle comunità dei 42 Comuni della provincia, causando pesantissimi disagi ai cittadini, alle famiglie, alle attività produttive, agli operatori turistici, ai ristoratori e ai titolari delle strutture ricettive, con inevitabili ripercussioni anche sul piano economico, sanitario e sociale. Non è pensabile che un territorio già duramente provato possa vedere compromessa la possibilità di accedere a maggiori disponibilità di acqua a causa di logiche esclusivamente economico-finanziarie o di posizioni rigidamente collegate a contenziosi in essere tra soggetti gestori di un servizio pubblico essenziale. AICA sta portando avanti un percorso di riequilibrio aziendale nella piena consapevolezza delle proprie responsabilità pubbliche e istituzionali. Per tali ragioni, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento chiede un urgente e autorevole intervento istituzionale affinché venga immediatamente ristabilito un equilibrio compatibile con la natura pubblica ed essenziale del servizio idrico e sia garantita alla provincia di Agrigento ogni necessaria disponibilità di risorsa idrica, scongiurando decisioni che, in un periodo segnato da temperature torride e da una crescente emergenza sociale, rischiano di aggravare ulteriormente le condizioni di vita delle nostre comunità.
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Esprimo piena condivisione rispetto alle preoccupazioni manifestate dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, in merito alla comunicazione con cui Siciliacque S.p.A. ha annunciato la riduzione della fornitura idrica.
La comunità di Canicattì, come è noto, soffre gravissimi disagi che incidono significativamente della vita dei cittadini, sulle famiglie e sulle attività produttive locali, e un’ulteriore riduzione della disponibilità idrica aggraverebbe una condizione già ampiamente critica.
Auspico pertanto un celere ed urgente confronto tra tutti i soggetti istituzionali e gestori coinvolti, affinché venga individuata una soluzione condivisa che garantisca la continuità di un servizio pubblico essenziale, nel rispetto delle esigenze delle comunità locali.
Il Sindaco di Canicattì












