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Il consiglio comunale di Naro ha approvato, su proposta dei consiglieri di opposizione, un atto di indirizzo con il quale impegna il Sindaco Dalacchi e l’Amministrazione comunale, ad applicare alcune misure in materia di TARI che incidono, da un lato, sulla riduzione dei costi, e dall’altro, sull’incremento delle entrate.
Queste misure sono:
-immediata riscossione del contributo CONAI per la raccolta differenziata;
-eliminazione (dal costo complessivo del servizio di gestione rifiuti) della quota di ammortamento dei mezzi, poiché sono stati già ricostituiti nel loro valore dal pagamento delle quote di ammortamento durante la vigenza ordinaria del contratto;
-applicazione di penali alla ditta appaltatrice previste dal capitolato d’oneri e mai applicate dall’Amministrazione, pur in presenza di inadempienze contrattuali, quali il mancato raggiungimento della raccolta differenziata, la mancata pulizia quotidiana del cimitero comunale e il mancato espletamento del piano comunicazione.
Queste misure, se applicate correttamente dall’amministrazione comunale, determineranno una rilevante riduzione del costo del servizio (pari a circa il 27 per cento). Infatti, il Comune, anziché pagare 67 mila euro al mese, verrebbe a pagare circa 49 mila euro al mese, con notevole risparmio di costi e quindi con riduzione della tassa dei rifiuti per i cittadini.
Il provvedimento è stato approvato con i voti dei consiglieri di opposizione Liliana Bellavia, Gera Destro, Angelo Gallo e Roberto Barberi, ai quali si sono uniti, responsabilmente, i consiglieri di maggioranza Ginevra Fabbrica e Lillo Licata.
Hanno votato contro, invece, i consiglieri di maggioranza: Passarello, Cancemi, Arnone, Di Gerlando e Maniscalchi.
Il Sindaco, come da prassi consolidata, oramai quando si tratta di risolvere le questioni che stanno a cuore ai cittadini, preferisce non prendere parte ai lavori del consiglio comunale, risultando assente ed estraneandosi dai problemi che affliggono la città.
Spiace constatare che un atto di interesse generale nei confronti della Comunità e che va a beneficio delle tasche dei cittadini, non abbia ottenuto anche la condivisione e l’approvazione dei consiglieri di maggioranza Passarello, Cancemi, Arnone, Di Gerlando e Maniscalchi.
Un evidente paradosso per questi consiglieri comunali che votano contro gli interessi dei cittadini, nonostante la manifestazione di protesta sollevata dai cittadini stessi per le vie del Paese, per l’elevato importo della TARI.