“La crisi del comparto vitivinicolo rischia di mettere in ginocchio l’economia del territorio agrigentino, dove sorgono numerose cantine sociali (specialmente nell’hinterland canicattinese e menfitano)”. La denuncia arriva dal deputato regionale del Gruppo Misto, Luigi Salvaggio.
“E’ una crisi – sostiene il canicattinese- che rischia di degradare in emergenza sociale, se non si prendono immediati ed efficaci provvedimenti per frenare la crisi che si allarga vieppiù in un comparto davvero strategico per le attività produttive in genere e per quelle agricole in specie. La situazione è dunque oltremodo preoccupante: il surplus delle cantine sortisce l’aumento delle giacenze che non ha prospettive di fermarsi, anche (e purtroppo) a fronte del calo dei consumi che si sta registrando da qualche anno a questa parte. La situazione diviene ancora più preoccupante – aggiunge – se si tiene conto che le aziende agricole e le cantine devono sobbarcarsi il costo del caro energia, del caro carburante e del rincaro dei fertilizzanti che non lasciano intravedere spiragli -nemmeno minimi- di superamento della crisi che penalizza pesantemente la redditività in agricoltura, incidendo negativamente sulle numerose famiglie occupate nel settore e rischiando di provocare inattese ripercussioni sociali. Purtroppo, l’accumulo di vino nei serbatoi delle cantine e la difficoltà di collocare il prodotto sul mercato (a causa della domanda in diminuzione per la contrazione dei consumi di vino rosso) sta anche iniziando a determinare un inevitabile abbassamento del prezzo dell’uva conferita dai produttori , allargando i rischi all’intera filiera. Le ultime due annate – ricorda – infatti hanno fatto registrare una risalita delle produzioni, non accompagnata però dall’aumento dei consumi. Di qui le giacenze nelle cantine, con conseguente crollo dei prezzi delle uve e del vino rosso”.
Il deputato annuncia un incontro con gli assessori regionali Sammartino e Tamajo perché bisogna intervenire al più presto.
“In tale contesto, incontrerò nei prossimi giorni e nonostante il clima ferragostano l’assessore regionale per l’agricoltura, Luca Sammartino, e l’assessore regionale per le attività produttive, Edy Tamajo, chiedendo interventi per sostenere il settore e per agevolare situazioni di mercato che consentano ai viticoltori di affrontare la vendemmia che sta arrivando senza patemi d’animo e con risultati di continuità produttiva e (per quanto possibile) reddituale”.
Per Salvaggio “occorre dunque intervenire nell’immediato con l’auspicata misura della distillazione di crisi (di cui tanto e spesso si è parlato) relativamente a vini ben identificati e con ogni misura idonea a dare liquidità alle aziende, oltre che con un piano di severi e concreti controlli per assicurare che il prezzo pagato ai viticoltori non sia mai al di sotto dei costi medi di produzione elaborati dall’ ISMEA”.
Infine, il rappresentante di Canicattì all’Ars fa sapere che si adopererà “per sensibilizzare i colleghi deputati e gli assessori interessati, in modo da adottare eventuali interventi urgenti di spesa, necessari per la distillazione di crisi e per il sostegno alla liquidità delle aziende”.


















