Continua a brillare la giovane poetessa siciliana Elisa Tararà, che si è distinta nella Dodicesima Edizione del Premio Letterario di Poesia e Narrativa “Città di Arcore”, uno dei concorsi nazionali più rilevanti dedicati alla poesia e alla narrativa contemporanea. Il Premio insignito della medaglia del Presidente della Camera dei Deputati e dedicata alla memoria di Grazia Deledda, ha visto la partecipazione di autori provenienti da tutta Italia. Elisa Tararà, appena diciassettenne, ha ottenuto il Secondo Premio nella prestigiosa Sezione A – Poesia Inedita Giovani (13–21 anni) con la lirica “Cantiere poetico d’umanità”, un testo che ha colpito la giuria per la maturità espressiva, la profondità del messaggio e la capacità di coniugare sensibilità personale e visione universale. La Giuria, presieduta dallo scrittore e poeta Cheikh Tidiane Gaye e composta da critici, docenti e operatori culturali di rilievo nazionale, ha approvato all’unanimità il verbale che inserisce Elisa tra i giovani talenti più promettenti del panorama poetico italiano. Il Premio “Città di Arcore”, giunto alla sua dodicesima edizione, rappresenta oggi un punto di riferimento per la letteratura contemporanea: un luogo di incontro tra nuove voci e autori affermati, un laboratorio culturale che valorizza la scrittura come strumento di crescita, dialogo e memoria collettiva. Essere selezionati in questo contesto significa entrare in un circuito letterario di alto profilo, riconosciuto e apprezzato a livello nazionale. La poesia di Elisa Tararà si distingue per la capacità di raccontare l’essere umano come spazio in costruzione, un “cantiere” di emozioni, fragilità e rinascite. Una visione che la giovane autrice esprime con un linguaggio limpido, consapevole e sorprendentemente maturo, confermando il suo talento già emerso in altri concorsi letterari. Il riconoscimento ottenuto ad Arcore rappresenta un ulteriore passo nel percorso artistico di Elisa, che continua a portare alto il nome della Sicilia nel panorama culturale italiano, confermandosi come una delle voci più interessanti della nuova generazione poetica.