Max Mosley, Presidente FIA
Max Mosley, Presidente FIA

Nessun compromesso sul “budget cap” proposto per la F1 2010. E i team sono invitati a riconsiderare le loro posizioni. Il presidente della Fia Max Mosley, terminato il meeting tenuto nei pressi di Heathrow, sceglie la linea dura anche di fronte alle minacce di ritiro sventolate da Ferrari, Renault e Toyota. Mosley, a proposito della Ferrari, ha rivelato che la Scuderia sta preparando un ricorso in un tribunale francese per fermare le modifiche.

Alla faccia dei venti di guerra, Mosley è apparso sereno nei confronti di Maranello affermandosi “sicuro” che la Ferrari “non lascerà la Formula Uno”. Dal quartier generale della Rossa, per ora, un silenzio assai significativo che proseguirà: sono escluse, infatti, ulteriori prese di posizione tramite comunicati ufficiali della Ferrari che, invece, ha deciso di intraprendere la strada che porta in tribunale perché forte di una clausola nel contratto che la lega alla Fia che le consente di avere diritto di veto in materia di novità regolamentari.


Il boss della Fia ha chiosato sul fatto che la riunione, a cui ha partecipato anche Bernie Ecclestone, è stata “amichevole” e “ora le scuderie studieranno se si può trovare una soluzione migliore dei tetti ai bilanci”. La Fota, infatti, continuerà a lavorare ad un accordo con Mosley con la speranza che entro il prossimo 29 maggio, termine ultime per le iscirizioni al mondiale 2010, si giunga ad una felice conclusione.
VIA LA FERRARI? ECCO LA LOLA
Se la Ferrari e la Renault minacciano di andare via, ecco invece la Lola si dice pronta a tornare in Formula Uno. La scuderia inglese, presente nel Circus dagli anni Sessanta fino al 1997, ha fatto sapere di essere interessata all’iscrizione al Mondiale 2010 a patto pero’ che la Fia vada avanti sulla strada tracciata e che ha pero’ causato le ire di molte scuderie. “L’originale tetto al budget di 30 milioni di sterline, motori inclusi, ha costituito la base dell’iniziale interesse della Lola – si legge in una nota della scuderia – La decisione del Consiglio mondiale della Fia di rivedere questa cifra innalzandola a 40 milioni di sterline piu’ motori, marketing, ospitalita’ e ingaggi piloti, ha condotto a una nuova analisi di questa opportunita’ culminata nella conferma che la Lola andra’ avanti con il suo progetto di ingresso in F1″. Tutto dunque resta vincolato alle recenti proposte Fia che “favoriscono l’ingresso di nuovi team” e che “dovrebbero essere condivise“. Il progetto Lola, insomma, va avanti “contando sul fatto che le decisioni del Consiglio Mondiale siano rispettate in pieno“.

Fonte: Sportmediaset.it

A cura di Gioachino Asti

Gioachino Asti. opinionista sportivo
Gioachino Asti. opinionista sportivo