Le scriventi OO.SS. esprimono tutta la propria preoccupazione per la situazione che persiste nella gestione dei rifiuti in Sicilia.
In provincia di Agrigento ed in particolare nell’Ambito Ottimale GESA AG2 la situazione relativa al pagamento dello stipendio mensile continua ad essere molto problematica.
In tale ATO da tempo si aspetta che la soluzione dei problemi finanziari si realizzi attraverso un altro debito nei confronti della Regione, con il ricorso al fondo di rotazione, peraltro, apprendiamo dalla stampa che il Presidente si dimette per sgombrare i dubbi che possa essere di intralcio alla concessione di questo prestito.
Sempre che l’ATO GESA AG2 venga finanziato dalla regione siciliana, comunque i tempi saranno lunghi e si dovrà concorrere con il finanziamento chiesto da Palermo e Catania che da sempre contano più della nostra provincia considerata periferia della colonia.
Inoltre, dobbiamo riscontrare la lotta intestina tra le forze di maggioranza che paralizza il Governo al punto da non far capire se oggi in Sicilia abbiamo un governo nel pieno della propria azione, di fatto, tutto resta bloccato, compresa la riforma degli A.T.O..
La gestione dei rifiuti in Sicilia attraverso gli ATO è riconosciuto da tutti sia stato un fallimento, ogni giorno producono solo debiti, in buona sostanza brillano solo per inefficienza e tariffe troppo elevate, se fossero state vere e proprie aziende private avrebbero già chiuso per fallimento.
Francamente a noi non interessa, se il nuovo presidente sarà più benvoluto ed avrà più opportunità di essere esaudito dal governo regionale visti i rapporti attuali tra l’MPA ed il PDL; l’unica cosa certa è che a fare le spese di tutto ciò sono i lavoratori con le loro famiglie.
Essi sono stanchi delle continue mortificazioni a cui sono sottoposti tutti i mesi, con dignità non vogliono mettere più in piazza le difficoltà ed i disagi a cui incorrono per la mancanza del pagamento dello stipendio.
Ogni mese continuano a finanziare questo sistema assurdo attraverso diverse giornate di sciopero, che nei fatti taglia la loro retribuzione.
Facciamo un appello al Prefetto, alle istituzioni ed alla chiesa ognuno per il ruolo che riveste in questa terra agrigentina dei paradossi e degli sprechi, affinché si cambi registro anche con un eventuale commissariamento così come si sta realizzando per Palermo e Catania.
Invitiamo i cittadini a prendere coscienza che è finito il tempo di girarsi dall’altra parte.
Il problema non è, e non può essere solo degli operatori ecologici, se il sistema va in pezzi tutti saremo chiamati a pagarne le conseguenze, pertanto, ci dobbiamo chiedere se abbiamo fatto sino in fondo il nostro dovere.
La GESA ci fa sapere che non ci sono i soldi per gli stipendi, niente di nuovo, aspettiamo quindi, che i lavoratori spendono gli ultimi centesimi per la benzina e nel frattempo che Dio ci aiuti












