Spari nelle prime ore della mattinata di ieri a Grotte. Ad essere stata presa di mira , l’automobile di Maria Giuseppa Ortolano, 45 anni, moglie del Sindaco. E’ stato il figlio della donna , a fare la macabra scoperta. Sul tetto dell’autovettura, crivellata di colpi, il ragazzo ha anche rinvenuto un vassoio in alluminio sul quale era adagiata una testa mozzata di un cane con un fiore in bocca.
Il mezzo , una Peugeot 306, si trovava parcheggiato in Via delle Rose , sotto l’abitazione della famiglia del Sindaco e, a quanto sembra, nessuno avrebbe dichiarato di aver sentito rumori sospetti, né gli spari. Il primo cittadino, Paolo Pilato, che si trovava a Messina per questioni istituzionali ha fatto subito rientro in paese per verificare di persona quanto successo.
Sul caso indagano i Carabinieri di Grotte , guidati dal maresciallo Vincenzo Paci, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Canicatti, coordinati dal capitano Diego Polio.
La Giunta comunale di Grotte condanna il vile atto intimidatorio di cui il Sindaco Paolo Pilato è stato vittima ed esprime solidarieta’. Gli assicurano massima collaborazione nel difficile compito istituzionale nel prosieguo dell’attivita’ amministrativa.
Intanto, domeni sera alle 20, è stato convocato dal Presidente del Consiglio Comunale, Angelo Collura, il Consiglio Comunale. All’ordine del giorno : discussione problematiche sull’ordine pubblico, alla luce del grave atto intimidatorio ai danni del Sindaco
(Nicolò Giangreco)











