Il Presidente della Sezione Industria del Ciclo Integrato dei rifiuti di Confindustria Agrigento, Giancarlo Alongi, è intervenuto sulle reiterate pubbliche affermazioni che riguardano la società Dedalo Ambiente.
“Dalla stampa – rileviamo – che la discarica della Dedalo spa è in frana. Alla stessa Società sono state contestate numerose altre eccezioni, sia da parte della Polizia Provinciale che da parte dei più popolosi Comuni soci, quali Canicattì, Licata e Palma Montechiaro, la Polizia Provinciale ha sollevato numerose altre eccezioni;questi ultimi hanno pubblicamente lamentato disservizi e carenze sanitarie.
Non possiamo non apprezzare, al riguardo, l’intervento del Presidente D’Orsi che auspichiamo serva a far ripristinare le regole, quelle regole che anche la Dedalo, come tutti gli altri operatori, è tenuta a rispettare .
Alongi ha puntualizzato che i soggetti preposti al controllo, con il loro qualificato apporto, possono aiutare a far crescere il settore, garantendo, anche ai lavoratori occupati, condizioni sanitarie e di sicurezza spesso trascurate.
Ed è proprio per questo che rendiamo pubblica una riflessione : cosa sarebbe successo se la gestione della discarica in argomento fosse stata gestita da altra società provata ?
Cosa succederebbe se le imprese private utilizzassero, per l’esecuzione dei servizi, mezzi insicuri ed obsoleti come dichiarato dallo stesso Presidente della Dedalo?
Forse in tanti avrebbero gridato allo scandalo; ciò è intollerabile e grave, per la salute dei cittadini e la sicurezza dei lavoratori.
Alongi ha concluso che il Presidente Catanzaro più volte ha denunciato la pratica “di un peso e due misure”. I fatti gli danno ragione.
Sentiamo spesso sbandierare l’economicità dei servizio in “house” ; senza il rispetto delle regole è tutto facile e solo apparentemente più economico. A fronte di tale errato presupposto vengono eluse leggi e regole Nazionali e Comunitarie sull’affidamento dei servizi. Più volte abbiamo segnalato alle preposte Autorità la mancanza di gare per l’affidamento del servizio in capo alla Dedalo . I risultati sono noti a tutti e speriamo facciano riflettere.
Lo stato di degrado in cui versano molte società gestite dal pubblico è la logica conseguenza della inosservanza delle regole di settore che sono “eluse” con conseguente assenza di competizione, ricerca ed innovazione “.
Attendiamo che l’apprezzata imparziale opera di controllo esercitata dal Presidente D’Orsi porti ad una più rigorosa applicazione delle regole.
Chiediamo al Presidente D’Orsi – a cui va riconosciuta una preminente cultura di rispetto delle regole e lotta allo spreco – di vigilare affinché si evitino benefici e attenzioni di carattere politico per chi inquina ed opera senza il rispetto delle regole.












