sanita2“La sanità è una cosa troppo seria per essere liquidata con battute e giochi di parole come quelli del collega parlamentare Vinciullo. L’assessore alla Sanità, Massimo Russo ha già confermato che entro la settimana prossima incontrerà i vertici della aziende sanitarie di Siracusa. All’incontro parteciperanno anche i sindaci del sud della provincia, particolarmente coinvolti nelle dinamiche dell’ospedale Noto – Avola”.

Lo sostiene il vicepresidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, che così replica al deputato regionale Vinciullo.
 Riguardo alle prospettive dell’ospedale Noto – Avola,  Bufardeci ribadisce che “ogni ipotesi di chiusura è assolutamente priva di fondamento. I dipartimenti della struttura continueranno ad operare con reparti distribuiti tra Noto e Avola, in una logica di complementare integrazione nel territorio delle varie divisioni operative. Chi parla di chiusura fa terrorismo psicologico e specula sulle legittime aspettative dei cittadini”.


 “Ogni considerazione sul sistema sanitario siciliano – continua il vicepresidente – deve tenere conto delle pressioni che giungono in queste ore da Roma. Viene chiesto maggiore rigore: posso essere d’accordo sul principio. Ma di certo le necessarie direttive di rigore ed efficienza che l’amministrazione regionale dovrà introdurre, non devono operare una mera riduzione in termini di percentuale matematica dei posti letto. Si dovrà valutare nello specifico il contesto della realtà siracusana, realtà che più delle altre, in Sicilia, si è distinta per aver avviato virtuosi percorsi di rigore finanziario e riqualificazione dei servizi, come quelli dell’ospedale Avola – Noto. Di questo se ne dovrà tenere conto, in un logica che coniughi i meriti con il fabbisogno del territorio ”.