“E’ stata raggiunta una soluzione eccellente, in linea con quanto avevo già anticipato nei giorni scorsi: garantire il sacrosanto diritto alla tutela della salute degli agrigentini, mantenendo in vita il presidio ospedaliero della città, e salvaguardare al contempo l’incolumità dei pazienti ricoverati al San Giovanni Di Dio”.
L’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo è estremamente soddisfatto dopo la riunione, protrattasi per quasi due ore, che si è svolta alla prefettura di Agrigento per affrontare l’emergenza relativa all’ospedale San Giovanni Di Dio.
“Ero ottimista già nei giorni scorsi – ha aggiunto Russo – lo sono ancora di più oggi dopo una riunione operativa che ha prodotto una straordinaria sintesi. Chiederemo, nelle dovute forme processuali, che il provvedimento della magistratura venga rimodulato, non nella parte concernente il sequestro ma limitatamente all’ordine di sgombero. Poiché si tratta di un sequestro “preventivo” finalizzato ad evitare che possano essere commessi ulteriori reati, per esempio quelli connessi ad un eventuale crollo, si è pensato che le giuste esigenze valutate dalla magistratura possano essere comunque salvaguardate affidando la custodia giudiziaria dell’ospedale San Giovanni Di Dio alla Protezione civile. Con i suoi tecnici, essa effettuerà ulteriori verifiche sulla stabilità della struttura, completando così il lavoro fatto dai tecnici della Procura, predisponendo contemporaneamente un piano di messa in sicurezza delle partii a rischio, e utilizzando quelle che dovessero risultare a norma”.
“Abbiamo messo in piedi una soluzione assolutamente innovativa – ha proseguito Russo – che certamente potrà essere utilizzata altrove in casi analoghi: è la conferma che tutte le Istituzioni sono in prima linea per risolvere il dramma degli agrigentini. Nella qualità di massimo esponente della sanità isolana non posso che essere grato al ministro Alfano e al sottosegretario Bertolaso per l’impegno profuso e per la tempestività con cui sono state affrontate le emergenze. La collaborazione leale e fattiva tra le istituzioni ha prodotto un risultato che ci lascia ben sperare per il futuro”.
L’assessore Russo ha anche specificato che la soluzione prospettata oggi conferma l’apprezzamento dell’operato della magistratura.
“Il provvedimento di sequestro ha messo in luce tutte le irregolarità commesse nella realizzazione di questa struttura. Sarebbe un errore gravissimo pensare che questa emergenza sia stata causata dall’azione della magistratura che invece va elogiata per l’impegno profuso a favore della legalità. Adesso, alla luce dei fatti nuovi, chiederemo la rimodulazione del provvedimento per evitare che gli eventuali reati commessi da qualcuno possano avere una ricaduta ingiusta sulla comunità agrigentina. Sono sicuro che nel giro di pochi giorni, con il necessario senso di responsabilità da parte di tutti, verrà trovata una soluzione che salvaguarderà l’interesse generale”.
















