È scontro tra il gruppo Ferrovie dello Stato e la Cgil sul piano d’esercizio di Trenitalia, in cui la Sicilia viene rappresentata, a partire dal 2010, senza collegamenti a lunga percorrenza garantiti finora da intercity e treni espressi e senza sale operative e uffici. Per il sindacato ciò significherebbe l’abbandono dell’isola con la conseguente cancellazione anche dei servizi navali sullo Stretto di Messina e la perdita di oltre 3.000 posti di lavoro. In base a questo documento, secondo la Cgil, nell’isola non rimarrebbe altro che il servizio regionale, quello che Trenitalia e Regione siciliana concordano per contratto












