Il governo della Regione conosce bene la situazione finanziaria, che non rende agevole la predisposizione del nuovo bilancio; su questa consapevolezza, ha predisposto le norme per il controllo della spesa corrente e indicato, nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) approvato ad agosto in giunta, la strategia per intervenire, in modo strutturale, sui principali capitoli di uscita, in maniera tale da dare avvio a un effettivo risanamento dei conti”.
Lo dice l’assessore regionale al Bilancio, Roberto Di Mauro, commentando le dichiarazioni di Franco Piro, del Pd.
“Attendiamo – prosegue Di Mauro – i dati della trimestrale di cassa, prima di prendere qualsiasi decisione, da assumere in linea con quanto previsto dalle leggi regionali. Già ad agosto, ho emanato una circolare che, in vista della predisposizione del Bilancio 2010, porti al contenimento delle spese non essenziali. Ma, per perseguire l’obiettivo di un risanamento duraturo e strutturale, occorre intervenire sui maggiori aggregati di spesa della Regione: la Formazione professionale, il precariato, i servizi acquisiti dalla Regione, la Sanità, dove, però, sono già stati ottenuti importanti risultati. Quindi, la macchina burocratica regionale, con una più efficiente organizzazione degli uffici e un più razionale impegno del personale, come ha già, più volte, indicato il presidente Lombardo. Inoltre, è intenzione del Governo procedere al riordino di tutti gli enti, consorzi, agenzie che gravano sul nostro Bilancio, passando, eventualmente, anche attraverso la soppressione di alcuni di essi. Soltanto attraverso la riqualificazione della spesa, evitando gli sprechi e utilizzando al meglio le risorse proprie e quelle trasferite dallo Stato e dall’Unione europea, la Regione potrà avviare il risanamento dei conti e accompagnare la crescita dell’economia siciliana”.


















