Quello appena concluso, è soltanto il 3° turno di campionato, e quindi bisogna sempre essere molto cauti, a mio avviso, nel dare già adesso giudizi troncanti e definiti, ma più passano le giornate e più il campo inizia a confermare quelli che per la stragrande maggioranza dei casi, erano i pronostici estivi: e cioè che, molto probabilmente, quest’anno, sarà davvero Juventus-Inter per lo scudetto, con queste 2 grandi squadre che rischiano di creare un solco profondo con il resto del gruppo. I bianconeri di Ciro Ferrara, pur perdendo dopo alcuni minuti il loro gioiello Diego, hanno sofferto, resistito agli attacchi di una ottima Lazio ben messa in campo dal proprio allenatore Ballardini, ed alla fine, sono riusciti ad espugnare l’Olimpico di Roma per la seconda volta consecutiva (impresa mai riuscita nel calcio moderno), grazie ad una prova tenace, ad uno spirito di gruppo davvero battagliero, che ha saputo colmare la poco convincente prova di gioco che stavolta, a differenza delle scorse partite, ha caratterizzato i 90 minuti bianconeri. Ottima prova dei soliti Buffon, chiellini, Marchisio, Amauri, ai quali, si sono aggiunti, un rigenerato Marchisio un soprprendente Caceres, autore anche del bellissimo gol del vantaggio juventino ed un finalmente ritrovato David Trezeguet, tornato al gol dopo un lungo digiuno. Se consideriamo che ieri, di fronte lo ripetiamo, ad un avversario davvero tosto, la Juventus, ha saputo imporsi nonostante le illustri assenze dei vari Del Piero, Salihamidic, Sissoko, Zebina, De Ceglie, Grygera, Iaquinta e Cannavaro, vuol dire che quest’anno la rosa bianconera, è altamente competitiva ed ottima è stata pure, la nuova formula tattica del rombo data da Ferrara, sempre più protagonista di questo nuovo corso juventino. L’Inter di Mourinho, è la solita corazzata che magari all’inizio, soprattutto, con le squadre piccole, può avere qualche problema, ma alla fine, quando hai dei campioni in squadra che si chiamano Snejder, Milito, Balotelli, Lucio, Samuel Julio Cesar ed E’to, il risultato, lo porti (quasi) sempre a casa. Ecco perché, alla lunga, la bontà dei 2 organici potrà forse fare la differenza e creare il vuoto. Per il resto, la giornata di campionato appena trascorsa, ha confermato i tanti problemi che attualmente affliggono il Milan, protagonista di un opaco 0-0 a Livorno, ed la conferma della sorprendente Sampdoria di Cassano al vertice, la rinascita della Roma di Ranieri e, purtroppo, gli attuali limiti delle 2 squadre siciliane: il Palermo, bruttino a vedersi, che riesce a pareggiare in casa col Bari, soltanto nel 1° minuto di recupero, ed il Catania, protagonista come al solito, di una bella partita ad Udine, ma che continua a pagare a caro prezzo, le tante (troppe) ingenuità prodotte nei 90 minuti. Per il resto, lassù, oltre alla Juventus, ed alla Sampdoria, continua la propria marcia il Genoa di Gasperini, vittorioso su un bel Napoli, ma danneggiato da alcune decisioni arbitrali discutibili. Questo ad oggi, rappresenta il nostro campionato, ma da domani, è già tempo per Juventus, Milan, Inter e Fiorentina, di pensare alla Champions, con sfide da subito elettrizzanti, con l’augurio, che quest’anno, finalmente, il nostro calcio, torni ad essere protagonista, anche nell’Europa che conta.
A presto!!!
Gioachino Asti



















