gentile1L’assessore regionale al Lavoro ed alla Formazione, Luigi Gentile, ha replicato a quanto riportato oggi dal quotidiano La Repubblica in riferimento al bando per “l’orientamento degli alunni delle scuole medie”. Gentile ha affermato che “l’emanazione del bando, a seguito di un’attenta “visione” dei dipartimenti interessati e dell’autorità FSE, risponde all’esigenza di ottemperare ad una specifica disposizione di legge statale in materia di orientamento da erogare agli allievi della scuola media inferiore per poter consentire scelte consapevoli nell’ambito dell’obbligo di istruzione e formazione degli allievi stessi.            Tale obbligo peraltro è stato sancito con l’accordo del 26 gennaio 2007 tra il ministero della pubblica istruzione e la regione siciliana. I requisiti per partecipare al bando interdipartimentale n.1 del 2009, e tutte le altre formalità richieste, sono tutt’altro che proibitive e, pertanto, sono  volte a circoscrivere il numero dei partecipanti: gli stessi infatti sono minimali rispetto alle disposizioni di legge in materia di selezione degli enti attuatori,  rispondendo quindi ad esigenze di produttività, efficienza, trasparenza e imparzialità dell’azione pubblica che si è inteso avviare. L’estensione dei soggetti partecipanti e le relative capacità di intervento hanno trovato una disciplina prioritaria e uniforme senza precludere ad alcuno la possibilità di produrre progetti singolarmente o in forma associata.
 Ciò significa che i vari soggetti cui il bando era destinato avevano la possibilità di conoscere le stesse disposizioni sia in maniera singola che in maniera associata.      Pertanto fra i soggetti presenti nel mercato in Sicilia avrebbero potuto partecipare tutti gli enti che sono in possesso dei requisiti e sono numerosissimi sia singoli che associati”.    “Abbiamo preferito – ha sottolineato Gentile –  fare un bando aperto a tutti pur potendolo affidare direttamente al CIAPI o ad altri organismi a capitale pubblico. L’iter procedurale del bando si è concluso, sono state presentate le linee guida dell’avviso che hanno trovato condivisione da parte dei componenti del Ministero Lavoro, della Commissione Europea e dalle parti sociali che in tale sede ne hanno formalizzato l’apprezzamento. Teniamo a precisare che,  per quanto riguarda il personale, va assolutamente smentita l’affermazione che il progetto comporterà 1000 assunzioni.  A riguardo, invece, va precisato, che il progetto utilizzerà un numero di lavoratori notevolmente inferiore a  circa 500, cioè lavoratori in mobilità o in esubero degli enti di formazione professionale in possesso della idonea qualificazione professionale.         Tale precisazione, riportata nello stesso avviso pubblico, impone al soggetto affidatario di procedere alle assunzioni coerentemente ai criteri e alle priorità stabilite dall’accordo con i sindacati e con le associazioni degli enti di formazione sottoscritti il 17 giugno 2009. Si precisa altresì che tutti gli affidamenti diretti, operati dall’assessorato al lavoro a soggetti qualificati in HOUSE, sono stati tutti vistati dalla corte dei conti . Risulta pertanto destituita di fondamento la notizia contenuta nell’articolo ‘’, ha  concluso Gentile.