madonna-del-rosarioEcco il programma completo delle celebrazioni per la Festa della Madonna del Rosario, in programma dall’11 al 18 Ottobre nella chiesa di San Domenico a Canicattì:

                                                        


FESTA DEL ROSARIO 2009

SEI TU LA DIMORA DI DIO

 

Domenica, 11 OTTOBRE

10.30 celebrazione eucaristica: unzione degli infermiLunedì, 12 OTTOBRE

18.30 rosario

19.00 celebrazione eucaristica

educare in famiglia: genitorialità e infanzia 

21.00 celebrazione eucaristica

Martedì, 13 OTTOBRE

18.30 rosario

19.00 celebrazione eucaristica

educare in famiglia: genitorialità e adolescenza 

21.00 celebrazione eucaristica

Mercoledì, 14 OTTOBRE

18.30 rosario

19.00 celebrazione eucaristica

inizio anno associativo Azione Cattolica cittadina: il valore delle relazioni 

21.00 celebrazione eucaristica

Giovedì, 15 OTTOBRE

18.30 adorazione eucaristica

19.00 Concelebrazione Clero canicattinese

21.00 celebrazione eucaristica

Venerdì, 16 OTTOBRE

Animazione Istituto Santa Famiglia18.30 rosario

19.00 celebrazione eucaristica

21.00 celebrazione eucaristica

Sabato, 17 OTTOBRE

18.30 rosario animato confraternita SS Sebastiano e Diego19.00 vespri – celebrazione eucaristica

21.00 notte bianca

Domenica, 18 OTTOBRE

9.15, 10.30, 12.00 celebrazione eucaristica

18.30 celebrazione eucaristica

19.00 processione simulacro della Madonna del Rosario

 

Ecco inoltre, alcuni cenni storici sulla origine della devozione a Maria SS. del Rosario:

Una immagine della processione della statua della Madonna del Rosario del 1945
Una immagine della processione della statua della Madonna del Rosario del 1945

La devozione della Madonna del Rosario a Canicattì è ormai di antica data: fu introdotta dai Padri Domenicani sin dal XVII secolo, quando si insediarono, favoriti dal barone Filippo Bonanno, con il loro convento nella bassa regione, all’esterno, allora, rispetto al centro abitato.

A questo titolo mariano i Domenicani erano particolarmente legati; si diffuse ulteriormente nel XVI secolo, poiché collegato alla vittoriosa battaglia navale di Lepanto tra l’Europa cristiana e l’Impero Ottomano.

Nella Università feudale di Canicattì la festa del Rosario è stata celebrata nella terza domenica di ottobre, se ne hanno notizie documentali fin dal XVIII sec. Nel calendario delle festività annuali essa era la festa di autunno e segnava il ritorno in paese dalle campagne. Come altre festività, era legata dunque al ciclo agricolo: ad esempio, il Crocefisso celebrava l’inizio di la staciuni, san Diego la fine della mietitura e la raccolta della mancia, etc…

Veniva impiantata nei pressi del Convento una grande fiera, che seguiva l’itinerario di diverse città (Caltanissetta per san Michele, San Cataldo): si smerciavano bestiame ma specialmente utensili e vestiario invernale. Questo mercato ha dato poi origine a quello settimanale del mercoledì, che fino agli anni settanta si teneva proprio nel quartiere di san Domenico.

Pertanto, la festa era molto popolare e sentita per la coincidenza sia dei fattori religiosi, sociali che economici. Del resto, la chiesa di san Domenico aveva altre celebri ricorrenze di popolo, come la festa a settembre di san Vincenzo Ferreri a cui era dedita la categoria dei muratori e quella di Gesù Bambino di Capodanno, che inaugurava l’anno solare (nel giorno di Capodanno la statua di Gesù Bambino veniva portata al Palazzo del Barone La Lomia da cui usciva vestito e ornato prima della processione).

La Confraternita del Rosario, insediata nella chiesa di San Domenico, era incaricata della organizzazione della festa. La festività ebbe maggiore impulso nel XIX secolo, quando migliorarono le condizioni economiche del paese, a cui seguì lo sviluppo urbano del quartiere di san Domenico, preferito per l’insediamento dai nuovi nobili, dai ricci burgisi, dai commercianti. Basti pensare che in questo quartiere ricadevano la via di li putieddi, i fondaci per l’ammasso del grano, un mulino, le residenze dei La Lomia, Gangitano, Bordonaro, Lattuca, Testasecca eredi Adamo.

Nel corso della prima metà del XIX sec. fu ristrutturato l’interno della chiesa e furono commissionate nuove statue attribuite alla bottega dei Bagnasco: il gruppo scultoreo del Rosario che raffigura l’apparizione della Madonna mentre consegna il Rosario a san Domenico, la statua di san Vincenzo Ferreri e il Gesù Bambino con l’aquila bicefala.

Iconograficamente l’immagine ripropone la Vergine Odigitria, con il Bambino in braccio. Il gruppo scultoreo, particolarmente dettagliato ed espressivo nei suoi tratti antropomorfi, è in legno ed è simile a quello di Palermo, anch’esso nella chiesa dei Domenicani. Questa immagine iconografica si discosta dalla rappresentazione canonica della Madonna di Pompei.

Il gruppo scultoreo del Rosario è adatto alla processione, cioè ha pezzi smontabili e con la possibilità del bullonaggio. Le statue venivano disposte su una vara lignea color azzurro, che a sua volta era caricata su una straula trainata da buoi.

Il gruppo scultoreo è custodito nella cappella del Rosario, la più ricca di tutta la chiesa, nel lato dedicato a celebrare la grandezza dell’Ordine dei Predicatori. Nel periodo della festa veniva posto sull’altare maggiore, attrezzato con un montacarichi, e l’interno della chiesa veniva apparato con veli e drappi: il colore predominante era l’azzurro, a differenza di quello bianco che si usava per l’Immacolata, portata in chiesa a Natale.

Massimo Muratore

A cura di Gioachino Asti