Dopo l’incontro con il Ministro Zaia per discutere le reali condizioni di necessità su cui versano i vari settori produttivi siciliani ed in vista della finanziaria regionale e nazionale sono stati istituiti i 14 tavoli tecnici anticrisi- è quanto dichiara in una nota l’assessore regionale all’agricoltura Michele Cimino-.
Sei dei tavoli si occuperanno dei settori più colpiti( cerealicolo,vitivinicolo,olivicolo,ortofrutticolo,lattiero-caseario e zootecnico). Gli otto restanti si occuperanno invece di sviluppare soluzioni pianificatrici e misure urgenti da mettere in atto e cioè sulla discussione di: Grande distribuzione-Doppio prezzo-Disposizioni programmatiche finanziarie-Fondi Fas-Pianificazione strade interpoderali-Marchio regionale di qualità-Fondi UE-Fondi Nazionali-.
Intanto gli agricoltori,perni di un settore trainante per l’economia siciliana, si dicono intenti a continuare con la loro protesta finchè non riceveranno reali rassicurazioni e fatti compiuti, singolare per esempio e per certi aspetti macabra, la protesta fatta ieri, giornata di ogni santi a Ravanusa,dove l’arciprete Emanuele Casola ha dato l’estrema unzione non ad un semplice parrocchiano, ma all’ intero comparto agricolo, con un corteo di 7 bare piene di prodotti agricoli con scritto sopra un’inquietante “Morirà anche il contadino”, tutto ciò a simboleggiare comunque,anche la vicinanza della chiesa verso i produttori in crisi.
Contemporaneamente in tutta la Sicilia continuano a nascere nuovi comitati spontanei di lotta per fronteggiare la crisi, coadiuvati dai sindacati -Codifas-L’Altragricoltura ed il CSA Sicilia- che portano ormai avanti il potenziamento in sede comunitaria delle azioni a sostegno del comparto agricolo.
In procinto inoltre l’ istituzione di una giornata unitaria di lotta in piazza di tutti i comitati civici dei centri agrigentini che sarà comunicata con manifesti affissi nei vari paesi.
DI MARZIA TRUPIA














