lup-di-mauroPALERMO – L’assessore regionale al Bilancio, Roberto Di Mauro, replica alle affermazioni del segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, sulla manovra correttiva presentata dal Governo. “Le osservazioni dell’onorevole Lupo – dice Di mauro – non hanno fondamento, e, per comprenderlo, basta leggere il testo della manovra. Sulla formazione professionale, per la prima volta, vengono indicate con precisione le risorse per finanziare l’anno formativo della legge 24 del 1976, 242.680.000 euro, e le fonti di finanziamento. Anche gli enti della formazione e i sindacati hanno apprezzato il fatto che ci sia chiarezza sugli stanziamenti per la lege 24. Per quanto riguarda la soppressione del Centro di inventario e catalogazione e del Centro progettazione e restauro, è un falso problema: cesseranno entrambi di esistere come centri di spesa autonomi, ma la loro attività continuerà sotto le dipendenze dell’assessorato ai Beni culturali; si eviterà di pagare i compensi dei membri del consiglio di amministrazione e altre spese accessorie”.
Sulla soppressione dell’Ente di sviluppo agricolo, Di mauro ricorda che “anche in commissione Bilancio, autorevoli esponenti del Partito democratico hanno convenuto sull’opportunità di sciogliere l’Esa, che ha esaurito le sue funzioni istituzionali e operative. Questo, Lupo dovrebbe saperlo e tenerlo in considerazione. La decisione di far confluire il personale in Resais è la soluzione più funzionale per un utilizzo dove la Regione riterrà opportuno, in base alle professionalità, salvaguardando i diritto acquisiti dal lavoratori”.
Quanto all’azzeramento del fondo di rotazione dell’Irfis, “ci sono 151 milioni – dice l’assessore al Bilancio – che da anni sono sostanzialmente inutilizzati. Il governo provvederà, qualora l’Irfis ne dovesse manifestare l’esigenza, a garantire le risorse che dovessero rendersi necessarie”.
Infine, sull’abrogazione della norma della Finanziaria 2009, che esclude delle spese correnti soggette al vincolo del patto di stabilità degli enti locali i finanziamenti per la stabilizzazione dei precari, Di Mauro ricorda che “proprio domani, giovedì 19 novembre, incontrerò il presidente di Anci Sicilia, Roberto Visentin, per affrontare la questione. Rammento all’onorevole Lupo, però, che la stessa Corte dei conti ha evidenziato in maniera decisa e pesante l’insostenibilità della norma, che rischierebbe di far saltare il patto di stabilità della Regione e che contrasta con la normativa nazionale”.

Stanislao Lauricina