Anna Sui
Anna Sui

La sfilata di Anna Sui è sempre caratterizzata da stupefacenti colonne sonore. Tra i suoi grandi filoni ispiratori i cowboys, Andy Warhol, lo stile vittoriano, i motivi scandinavi. Ricca di interessi culturali, la stilista passa molto tempo nei mercatini delle pulci. Ammira stilisti come Paul Poiret ed Emilio Pucci, i film di Luchino Visconti e Bernardo Bertolucci, le grandi mostre. Anna Sui è stata una capostipite del movimento “Grunge” che negli anni Novanta aveva saputo combinare la musica di Kurt Cobain, la moda punk e i golfini all’uncinetto un po’ bohémien. Oggi Anna Sui è ancora capace di mixare gli stili riuscendo spesso ad imprimere alle collezioni un twist contemporaneo. Anna Sui è figlia di immigranti cinesi. Nata nel Michigan nel 1955, cresciuta a Detroit, ha sempre avuto la passione dei vestiti cominciando a confezionarseli da sola già all’età di quattro anni. Dopo il liceo si è trasferita a New York entrando alla Parsons School of Design dove è diventata amica del fotografo Steven Meisel. Intanto collaborava con alcune ditte di sportswear. Nel 1980 fonda la sua company e nel 1991 sfila per la prima volta a New York. L’anno successivo apre la prima boutique in Greene Street a Soho: mobili neri vittoriani, muri viola, poster di rockstars. Questo modello di arredamento sarà poi ripreso in tutte le successive boutique Anna Sui. Oggi se ne contano 32 e le collezioni sono vendute in 300 punti vendita in oltre 30 Paesi. Dalla fine degli anni Novanta la stilista ha conosciuto una forte espansione nel Far East ed ha firmato parecchie licenze: oggi si trovano linee di cosmetici a suo nome, svariati profumi, scarpe ed accessori.

A cura di Virginia Milano


Fonte: style.it