tribunale-3Durante una discussione, forse un po’ troppo accesa, avrebbe perso i lumi della ragione gettando addosso all’ex marito un secchio di candeggina, per questo motivo è finita davanti al giudice, L.C. 34 anni di Canicattì. Presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il giudice monocratico Luca D’Addario, ha letto la sentenza di condanna alla pena pecuniaria di 150 euro di ammenda. La donna era accusata di danneggiamento. I fatti si riferiscono ad alcuni mesi addietro. La donna, durante una discussione con l’ex marito avrebbe perso le staffe gettandogli addosso un secchio contenente della candeggina.

 La sostanza avrebbe rovinato irrimediabilmente gli abiti dell’uomo mandandolo su tutte le furie. Per cercare di recuperare il torto subito e gli abiti danneggiati, l’uomo si è rivolto ad un legale che ha intrapreso un’azione giudiziaria contro la sua ex moglie. La procura della repubblica di Agrigento ha avviato il processo che ieri pomeriggio ha visto la conclusione presso la sede penale di Canicattì sita in via Livatino. Valutati tutti gli atti giudiziari e ascoltate le testimonianze, il giudice D’Addario si è ritirato in camera di consiglio, dove ha stilato il dispositivo contenente la sentenza di condanna alla pena pecuniaria di 150 euro di ammenda