tribunle1Si è concluso, presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di Salvatore Valenza di Sommatino e Giovanni Magro di Sondrio ma originario di Canicattì, rispettivamente di 33 e 34 anni, imputati di falsa testimonianza. Il giudice monocratico di Canicattì, Luca D’Addario, presso l’aula penale di via Livatino, ha letto il dispositivo contenente la sentenza di condanna alla pena di un anno e sei mesi di reclusione.

I fatti si riferiscono al 2003. I due imputati avrebbero rilasciato delle dichiarazioni false in un processo per droga che vedeva imputata alcuni membri di una famiglia di pusher canicattinesi. I due imputati, avrebbero dapprima dichiarato ai militari dell’Arma che li avevano interrogati di aver acquistato una modica quantità di droga presso la famiglia di spacciatori canicattinesi mentre invece, durante l’udienza, hanno ritrattato la versione precedente negando di aver acquistato lo stupefacente a Canicattì. Da qui scattarono successive indagini per verificare la provenienza della droga.


I risultati delle indagini hanno tolto ogni dubbio sulla provenienza della droga trovata in possesso dei due imputati. Il giudice D’Addario, valutati tutti gli atti in camera di consiglio, ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di condanna alla pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione. La difesa, non appena si conosceranno le motivazioni della sentenza, ricorrerà in appello