Si è concluso, presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di un senegalese accusato di ricettazione e vendita di Cd pirata. Presso l’aula penale del tribunale canicattinese il giudice monocratico, Luca D’Addario ha condannato Mai Fahall a 2 mesi di reclusione. I fatti si riferiscono ad alcuni mesi addietro. L’imputato, sarebbe stato fermato dalla Guardia di Finanza di Canicattì e condotto nella locale casertma dove, dopo un’accurata perquisizione all’interno di uno zaino indossato dall’uomo, le fiamme gialle trovarono diversi cd musicali e film contraffatti. Per diverso tempo l’uomo avrebbe venduto il materiale in diversi luoghi della città. Dopo alcune segnalazioni gli agenti della Guardia di finanza effettuarono dei controlli che evidenziarono la fondatezza degli avvisi. L’imputato venne trovato in possesso di diversi video privi del regolare bollino Siae, situazione questa che gli procurò una denuncia presso la competente autorità giudiziaria. La difesa, nell’arringa conclusiva, ha evidenziato l’infondatezza dell’accusa di vendita di cd contraffatti poiché l’immigrato, nel momento in cui è stato fermato, custodiva i cd all’interno del suo zaino. Il giudice D’Addario, dopo la consueta camera di consiglio, ha emesso il dispositivo contenente la condanna a 2 mesi di reclusione più 200 euro di multa, per il reato di ricettazione mentre l’assoluzione perché il fatto non sussiste per l’accusa di vendita di cd contraffatti












