Sequestrata la strumentazione e denunciato a piede libero il responsabile.
I militari della tenenza di Canicattì, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo economico del territorio disposti dal comandante provinciale di Agrigento e finalizzati anche alla prevenzione e repressione di illeciti in materia di giochi e scommesse clandestine, hanno individuato in Canicattì (ag) un’agenzia destinata alla raccolta ed accettazione di scommesse su eventi sportivi, priva delle necessarie concessioni ed autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
Il blitz è scattato a seguito di una preliminare ed approfondita attività info-investigativa e ricognitiva, allorquando i finanzieri notavano nel locale la presenza di diversi computer e talune stampanti “p.o.s.”, verosimilmente destinati all’attività di scommesse “on line”, nonche’ diversi avventori intenti ad effettuare le giocate.
I successivi riscontri anche di natura documentale, accertavano l’esercizio illegale dell’attività, in quanto il titolare non era in grado di esibire alcuna concessione per la gestione e la raccolta (prevista dal d.m. 174/98) ovvero le autorizzazioni di cui all’art. 88 del t.u.l.p.s. (come sostituito dall’art. 37, comma 4 della legge 388/2000).
Pertanto venivano sottoposti a sequestro n. 8 personal computer di fatto funzionali alla raccolta, in quanto collegati a siti inibiti dall’a.a.m.s. ed utilizzati, altresì, per l’immissione delle puntate “on line”, due stampanti “p.o.s.” destinate all’emissione delle ricevute sulle giocate, oltre a diversi tagliandi comprovanti le scommesse effettuate nonché ulteriore e cospicua documentazione amministrativo/gestionale posta a supporto della citata attività.
Il titolare e’ stato quindi, denunciato a piede libero alla procura della repubblica di agrigento, per violazione dell’art. 4 bis della legge n. 401/1989 ed il centro scommesse “illegale” chiuso.













