A giudicare i carri della dodicesima edizione del carnevale canicattinese sarà una giuria composta da Marzia Facciponti, ingegnere e presidente di giuria; Claudia Giardina, Stilista laureata all’accademia delle Belle arti; Salvatore Patti, ballerino professionista; Armando Cacciato, musicista e Biagio Felsini scenografo e componente della produzione che attualmente sta girando il film “La scomparsa di Patò”. La giuria si occuperà di assegnare i premi per i migliori carri allegorici, corrispondenti a 3.500 , 2.500 e 1.000 euro rispettivamente per il primo, il secondo e il terzo posto ed infine, i premi per la miglior maschera, per il miglior gruppo coreografico e per il miglior inno inedito.
Quest’anno la giuria farà anche particolare attenzione all’originalità dei carri, per evitare che qualcuno possa aver copiato delle coreografie da edizioni passate del carnevale. In passato infatti, alcuni carristi hanno acquistato del materiale dai carnevali di Sciacca e Acireale creando non poche polemiche. Questa’ano la premiazione non avverrà la serata conclusiva. Sul palco il presentatore, Salvo La Rosa, si limiterà a leggere la proclamazione.
” Per evitare polemiche e altre situazioni che potrebbero alterare il clima di festa abbiamo deciso di effettuare la premiazione successivamente al carnevale – commenta l’assessore allo Spettacolo e grandi Eventi, Giuseppe Ferrante Bannera – se avremo la possibilità, effettueremo la premiazione all’interno del teatro Sociale di Canicattì con una cerimonia in grande stile. Intanto, invito tutta la cittadinanza a partecipare in massa alla kermesse che, nonostante mille difficoltà organizzative, partirà regolarmente sabato 13 febbraio con la classica sfilata delle scolaresche”.
Per la serata conclusiva, il Comune ha previsto una serie di spettacoli che vedranno protagonisti i popolari comici della trasmissione di Antenna Sicilia “Insieme”. Ad esibirsi sul palco allestito in largo Aosta saranno Salvo La Rosa, che presenterà la serata, la sua immancabile spalla “Litterio” , Toti e Totino e Carlo Caneba .















