L’associazione G.O.Le.M. ( Guardare Oltre Le Mafie ) sta promuovendo nel territorio di Campobello di Licata una petizione popolare per la differenziata, di seguito il testo della petizione:
I sottoscritti cittadini residenti nel Comune di Campobello di Licata con la presente petizione
CHIEDONO
all’Amministrazione l’attivazione di tutti gli strumenti previsti dalla Legge per
AVVIARE ENTRO IL 2011 LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA NEL COMUNE DI CAMPOBELLO DI LICATA, FINALIZZATA AL RICICLAGGIO DEI MATERIALI CONTENUTI NEI RIFIUTI SOLIDI URBANI.
La Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, art. 1 comma 1108, definisce per i Comuni i seguenti obiettivi per la raccolta differenziata:
a) almeno il quaranta per cento (40%) entro il 31 dicembre 2007;
b) almeno il cinquanta per cento (50%) entro il 31 dicembre 2009;
c) almeno il sessanta per cento (60%) entro il 31 dicembre 2011.Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, Art. 205 definisce le misure per incrementare la raccolta differenziata:
1. In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti:
a) almeno il trentacinque per cento (35%) entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il quarantacinque per cento (45%) entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il sessantacinque per cento (65%) entro il 31 dicembre 2012.
[2. La frazione organica umida separata fisicamente dopo la raccolta e finalizzata al recupero complessivo tra materia ed energia, secondo i criteri dell’economicità, dell’efficacia, dell’efficienza e della trasparenza del sistema, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1.]
3. Nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano conseguiti gli obiettivi minimi previsti dal presente articolo, è applicata un’addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’ambito, istituito dall’art. 3, comma 24, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ne ripartisce l’onere tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste dal comma 1 sulla base delle quote di raccolta differenziata raggiunte nei singoli comuni.Alla luce di quanto stabilito dal Legislatore, i cittadini di Campobello di Licata chiedono all’Amministrazione comunale l’attivazione di tutti gli strumenti previsti dalla legge per ridurre la quantità dei rifiuti prodotti sul territorio comunale ed aumentare notevolmente le percentuali di raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio dei materiali contenuti nei rifiuti solidi urbani e di attuare una politica di riduzione della produzione di rifiuti a Campobello di Licata alla fonte.
I cittadini firmatari di questa petizione sostengono la necessità di far dipendere dai risultati della raccolta differenziata la previsione e il dimensionamento di qualsiasi impianto di smaltimento (inceneritori e discariche). Chiedono inoltre all’Amministrazione Comunale di Campobello di Licata una svolta ecologista delle politiche sui rifiuti, necessaria e indispensabile, attraverso l’attuazione di una seria politica di diminuzione della produzione degli stessi e di politiche efficaci di raccolta differenziata domiciliare.
In particolare, noi cittadini riteniamo :
che la raccolta dei rifiuti indifferenziati debba avvenire “porta a porta” e cioè: ogni mattina il sacchetto contenente solo i rifiuti che non si possono differenziare viene lasciato davanti alla porta di casa per essere raccolto dagli operatori ecologici
che la raccolta dei rifiuti che si possono differenziare debba avvenire “porta a porta” con cadenza settimanale, in base ai ritmi di produzione delle varie frazioni (carta, vetro, plastica, alluminio)
che la raccolta differenziata debba essere estesa anche alla frazione organica che, come è noto, rappresenta quasi un terzo del totale dei rifiuti.La raccolta “porta a porta” consentirebbe di conseguire i seguenti risultati:
Sensibilizzazione del cittadino alla limitazione di produzione del rifiuto e maggior controllo sui rifiuti e sulla loro differenziazione, che potrà avvenire utilizzando sacchetti trasparenti.
Riduzione del numero di impianti di smaltimento: inceneritori e discariche.
Maggior riciclaggio = minor produzione di nuovi materiali e conseguente risparmio energetico.
Possibilità, in una seconda fase, di applicare la tariffa della TARSU direttamente in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti attraverso l’uso di tecnologie appropriate.
Maggiori introiti per il commercio di materiali riciclabili.
Nuove opportunità di lavoro per gestione e commercio delle risorse.
Minori spese di smaltimento in discarica ed inceneritori ed aumento della quantità di rifiuti avviati al riciclo con conseguenti effetti positivi per l’ambiente e per l’economia del nostro comune.
Maggiore praticità per il cittadino, il ritiro dei rifiuti viene effettuato a domicilio da personale incaricato in giorni prestabiliti.
Eliminazione dei cassonetti dalle strade con relativi effetti positivi in termini di a) riduzione dello sporco nel paese, b) riduzione del fenomeno del randagismo, strettamente legato ai rifiuti che fuoriescono dai cassonetti.
Noi sottoscritti,cittadini di Campobello di Licata, chiediamo che venga abbandonato l’attuale sistema di raccolta dei rifiuti, del tutto inadatto e che non ha prodotto alcun beneficio né per l’ambiente né per la popolazione e di introdurre un sistema di raccolta porta a porta di tipo avanzato, come analiticamente innanzi illustrato, che può costituire il primo passo verso l’incremento della quantità dei rifiuti riciclati e l’introduzione di vantaggi fiscali per i contribuenti più virtuosi.












