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– L’acqua come diritto fondamentale e non come favore. È questo il messaggio forte lanciato dal Comitato Civico ABC – Acqua Bene Comune di Canicattì, che ha indetto per sabato 13 giugno 2026 una Grande Manifestazione Generale aperta a tutti i cittadini, senza distinzioni.
L’appuntamento è fissato per le ore 10:00 davanti alla Villa Comunale di Canicattì. L’iniziativa si svolgerà in concomitanza con una manifestazione simile organizzata a Licata dallo stesso movimento civico, sotto lo slogan “Lo stesso giorno, la stessa voce”.
La protesta contro la crisi idrica
La manifestazione nasce dall’esasperazione di cittadini, famiglie e agricoltori che da mesi denunciano turni idrici insufficienti, frequenti interruzioni dell’erogazione, perdite di rete e un servizio giudicato inadeguato da parte di AICA, l’Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini.
Il Comitato ABC sottolinea con forza:
• L’acqua è un diritto e non una merce o un favore;
• Necessità di interventi immediati per risolvere l’emergenza idrica cronica nel territorio;
• Richiesta di maggiore trasparenza e efficienza nella gestione del servizio idrico.
Il volantino promozionale della manifestazione recita chiaramente: “L’acqua è un diritto, non un favore!” e invita tutta la cittadinanza a partecipare attivamente.
Un problema che non è nuovo
Negli ultimi mesi Canicattì è stata più volte al centro di proteste per la mancanza d’acqua. In diverse occasioni i cittadini sono scesi in piazza chiedendo autobotti immediate e diffide legali nei confronti del gestore del servizio idrico. La situazione ha creato disagi pesanti soprattutto nelle zone più periferiche e per le attività agricole.
La doppia manifestazione del 13 giugno (Canicattì e Licata) rappresenta quindi un momento di unità territoriale per far sentire con più forza la voce dei cittadini agrigentini sul tema dell’acqua.
Appello alla partecipazione
Gli organizzatori del Comitato Civico ABC invitano associazioni, partiti, sindacati, agricoltori e semplici cittadini a unirsi al corteo e al sit-in. L’evento è descritto come “aperto a tutti, senza nessuna distinzione”, con l’obiettivo di creare una mobilitazione ampia e trasversale.
“Niente acqua in bocca, anzi, fallo sapere a tutti!” è l’appello finale del comitato, che esorta i partecipanti a diffondere l’iniziativa.